CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

468. Cecilie Rudolph

3 minuti 474 parole

Dove sta l’imprenditorialità per un designer? Nell’essere pronti di fronte all’incoerenza del mercato. Intervista alla designer Cecilie Rudolph. Entra in contatto con Cecilie

Parole: 470 | Tempo di Lettura: 2 minuti

cecile_home_1000

Parliamo del ruolo del designer con Cecilie Rudolph della Saint Martins di Londra. Cecilie presenta il suo Food as an image al Fuorisalone. Pelle di salmone essiccata e trasformata a laser in oggetti di moda, arredo o nuovo cibo.

Cecilie, perché il salmone?
Tutto è cominciato quando cercavo di dare un’immagine al cibo. Ho sempre avuto una grande passione per il cibo e per il mio Paese, la Danimarca, e questo progetto mi sembra un buon modo per far collimare la cultura del cibo scandinavo e gli ingredienti usati nella cucina danese con il design e la moda.

cecile_2_1000

E’ interessante vedere come oggi il cibo si stia assimilando a molte altri aspetti come l’arte, il design, il turismo.
Questo è proprio ciò che volevo sperimentare: creare un tessuto dal cibo e un pattern da usare in altre applicazioni. Uso la pelle del pesce. E’ un materiale estremamente interessante perché è uno scarto, non si mangia, non si usa, si getta via. Io lo prendo, lo faccio essiccare, lo taglio a laser oppure lo metto in forno. In questo modo è suggerita una nuova esperienza alimentare e d’uso.

cecile_4_1000

Ti focalizzerai anche sulla tecnologia?
Uso poco il computer. Della tecnologia mi affascina lo stile. Per Food as an image il taglio laser rende la pelle di salmone più interessante e sofisticata. Per me la tecnologia non deve essere necessariamente uno strumento digitale, se arriva al risultato nella maniera che mi sono proposta. La tecnologia usata possono anche essere le nostre mani, una tecnologia che abbiamo e che spesso dimentichiamo quante risorse riserva. Amo l’artigianalità ma deve avere un aspetto moderno e sorprendente.

cecile_5_1000

Dove sta l’imprenditorialità per un designer?
Io non sono un’imprenditrice, sono una designer. Ma non voglio lavorare per uno studio, voglio essere indipendente e lavorare su commissione o fare consulenza o seguire progetti collaborativi. Credo che l’indipendenza sia la chiave per salire la scala fino ad arrivare dove ti sei prefissata di arrivare. Il mercato è incoerente, occorre essere sempre pronti. Forse è questa per un designer indipendente l’imprenditorialità.

cecile_3_1000

Come si presenta un designer indipendente?
Ha un’idea precisa di cosa vuole comunicare, di qual è il suo brand. Poi progetta un prodotto o una serie di prodotti tutti con lo stesso stile, con la stessa matrice. Devi essere riconoscibile. Io sono qui per presentarmi come una designer che sa spaziare su vari campi, dal tessile all’interior al fashion al food design. Occorre saper gestire la creatività nei suoi vari aspetti, essere conosciuti per quello che si sa fare tenendo sempre a mente la propria poetica e il proprio stile. Meglio se questo stile è sviluppato con un punto di vista sostenibile.

cecile_6_1000

Alessio Sartore

Intervista a cura di Alessio Sartore

Il suo sito è alessiosartore.com

Lascia un commento