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514. Lorenzo Simonini / ZenPasta

5 minuti 859 parole

Arriva dal Giappone il segreto per restare in forma (e cambiare vita). Intervista a Lorenzo Simonini, titolare di ZenPasta. Entra in contatto con Lorenzo

Parole: 780 | Tempo di Lettura: 4 minuti

ZenPasta_profilo

41 anni, ingegnere elettronico, Lorenzo Simonini, assieme alla moglie giapponese Yuko, ha importato in Italia gli shirataki, un alimento tipico giapponese. È come la nostra pastasciutta, ma non contiene carboidrati e ha poche calorie. Nasce così ZenPasta, il prodotto che ha permesso di cambiare vita a lui e alla sua famiglia.

[pullquote]All’inizio non avevo un’idea precisa, sentivo solo l’esigenza di cambiare vita…[/pullquote]

Qual è stato il percorso lavorativo e personale che ti ha portato alla creazione di ZenPasta?
Lavoravo per un’azienda che si chiama Teradyne, come ingegnere elettronico. Non mi trovavo male. Avevo molte soddisfazioni, orari flessibili e successo. Ho vissuto in Italia, America e Francia, ma poi per motivi personali mi sono ritrovato stressato e insoddisfatto. Mi sono detto: «Ok, è divertente e mi dà soddisfazione, ma quando avrò 70 anni forse non mi dirà molto aver aumentato il fatturato dell’azienda nel 2010». Mentre riflettevo su questi punti, ho letto un libro di Thimothy Ferriss, Quattro ore alla settimana (Cairo Publishing, 15 euro ndr). Lui dà delle idee per lavorare solo quattro ore a settimana e riuscire comunque a mantenersi; è forse un po’ troppo americano, dà l’idea che sia tutto facile quando in realtà non lo è, però i suoi spunti mi sono stati davvero utili. Partendo da lì ho provato a creare un’azienda, continuando in parallelo a lavorare per Teradyne e dedicando i weekend alla nuova attività. All’inizio non avevo un’idea precisa, sentivo solo l’esigenza di cambiare vita diminuendo lo stress.

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E poi ZenPasta: come ci siete arrivati?
Uno dei suggerimenti del libro era quello di interrogarsi sulle proprie competenze, anche extra lavorative. Mi sono confrontato con mia moglie Yuko e ci sono venute delle idee. Lei è giapponese, e mi ha fatto notare che in Giappone stanno molto attenti a quello che mangiano e all’impatto che può avere sulla salute, a differenza di quanto accade in buona parte dell’Europa. Così siamo partiti da questa sua competenza e abbiamo trovato un alimento che qui non esisteva, gli shirataki; l’abbiamo provato e ci ha convinto.

[pullquote]È bastato un giorno per vendere tutta la pasta che avevamo comprato.[/pullquote]

So che l’investimento iniziale è stato esiguo: come avete fatto?
Abbiamo contattato l’azienda giapponese che li produce, abbiamo acquistato un cartone di pasta spendendo un centinaio di euro, poi abbiamo aperto un sito web: Yuko è graphic designer e si è occupata di quell’aspetto, mentre io ho curato la parte prettamente informatica, che ora comunque è molto semplice per i siti. Con 200 euro ce la siamo cavata. Abbiamo aperto un’azienda in Francia, dove è molto più semplice che in Italia, ad esempio non serve il commercialista, basta un modulo online. Non abbiamo fatto pubblicità, abbiamo solo segnalato il prodotto in alcuni forum. È bastato un giorno per vendere tutta la pasta che avevamo comprato. Il test aveva funzionato e quindi abbiamo deciso di investire di più. Ora abbiamo un accordo di esclusiva per l’importazione in Europa con l’azienda giapponese che li produce.

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Cosa c’è di innovativo in ZenPasta? Qual è il vostro cliente tipo?
In Europa, per esempio in Francia, esiste un prodotto analogo, ma viene venduto in un sacchetto pieno d’acqua e a molti questo dà fastidio. L’azienda che abbiamo scelto noi per l’importazione, invece, ha il brevetto per produrli secchi.
ZenPasta è pensata sia per chi ama il cibo giapponese, sia per chi vuole stare a dieta. Ha avuto grande successo anche grazie a Dukan, quello dell’omonima dieta, che ne ha parlato perché gli shirataki sono privi di carboidrati. Così, prima che arrivassimo noi, in Italia tutti li cercavano, ma bisognava comprarli all’estero. ZenPasta è senza carboidrati e ha un decimo delle calorie della pasta normale, quindi va bene anche per le altre diete ipocaloriche. È senza glutine, ma contiene molte fibre e quindi favorisce il transito intestinale e riduce il colesterolo. Poi può essere condita come una pasta italiana: si può quindi mangiare sano senza rinunciare al gusto.

[pullquote]L’energia e la voglia di partire sono state tra le componenti più importanti.[/pullquote]

Quando hai capito che l’idea era quella giusta?
Quando abbiamo venduto tutto in un giorno solo. Ma in questi casi è molto importante partire: molti hanno l’idea giusta, ma rimandano sempre. Anche noi all’inizio lo abbiamo fatto, finché un’amica non ci ha detto che Dukan ne aveva parlato. A quel punto abbiamo agito subito, prima che ci rubassero l’idea. L’energia e la voglia di partire sono state tra le componenti più importanti.

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Progetti per il futuro?
Molti. Per esempio io e un amico, Lorenzo Ferraboschi, anche lui con la moglie giapponese, stiamo sviluppando il progetto di importazione di sakè di alta gamma.

Com’è cambiata la vostra vita con ZenPasta?
Decisamente in meglio: ora ho più tempo da dedicare alla mia famiglia. Adesso per esempio vivo su una barca a vela e al momento sono in Grecia. Io e Yuko siamo molto più rilassati e sentiamo che stiamo davvero facendo qualcosa di buono.

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Anna Cortelazzo

Intervista a cura di Anna Cortelazzo

Scrivo per lavoro su vari siti e per passione su www.bradipocondriaca .it. Amo la Fiorentina (quella viola, non quella al sangue o ben cotta) e il mio gatto Prandy, anche se dopo la défaillance di Prandelli ai Mondiali sto pensando di cambiargli il nome.

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