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Daniele Biffoli / Gourmant

5 minuti 858 parole

Una piattaforma di flash sales per valorizzare i capolavori della tradizione alimentare italiana. Intervista a Daniele Biffoli, Gourmant. Entra in contatto con Daniele

Parole: 872 | Tempo di Lettura: 3 minuti e mezzo

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Gourmant è una piattaforma di flash sales di prodotti enogastronomici. A un anno dal lancio festeggia 307 produttori affiliati, 30mila abbonati e un fatturato di 60-70mila euro al mese (in raddoppio sotto le feste). Nato da un’idea di Daniele Biffoli con man forte dell’amico Giovanni Brandini, il portale ha oggi un team di 12 persone e raccoglie un sincero successo.
Storia di un’idea e della sua concretizzazione.

Daniele, come funzionate?

I nostri clienti si iscrivono gratuitamente al sito e ricevono ogni giorno le offerte dei nostri prodotti, scontati al 30, 40 o 50% e disponibili online per 15-20 giorni. Selezionano le loro preferenze e attendono la consegna, che avviene in circa due settimane tramite corriere espresso.
Da parte nostra, durante il periodo di vendita raccogliamo le richieste per fare poi un unico grande ordine ai produttori affiliati.

Com’è possibile far risparmiare il cliente cosi tanto? Chi ci guadagna?

I produttori innanzitutto. Gourmant nasce con l’obiettivo di rendere il prodotto di qualità accessibile a tutti, e di far scoprire le gourmandises del territorio : è una vetrina, una porta sul mercato.
Risparmiamo destrutturando, tornando all’essenziale : il fatto di comprare sul venduto (una volta che l’ordine è fatto) annulla i costi di stoccaggio, e noi rivendiamo i prodotti con un margine del 50%.

Che tipo di prodotti vendete?

Su Gourmant trovate tutte le categorie merceologiche : alcolici (vini, spumanti, birre artigianali, distillati…), salumi, formaggi, dolci, funghi e tartufi, olio e aceto, tisane, caffé…
Per rispettare la catena del freddo non trattiamo alimenti da conservare tra gli 0 e i 4 gradi.

Dall’idea al lancio del sito: ci racconti le tappe del progetto?

Ho sempre voluto aprire una cosa mia. Comincio a lavorare al sito nel 2012, dopo un’intuizione che mi porta a mettere on line un pacco di sali particolari, lavorati da Ferri (un’azienda di Mantova): nel giro di qualche ora una signora mi contatta da Perugia per comprare. Il giorno dopo, uguale, e così per 20 giorni. Mi dico che può funzionare e chiamo Giovanni (Brandini, un amico di liceo): con tutte le difficoltà del caso – i costi e il capitale sociale minimo troppo elevati per costituire una srl ordinaria – fondiamo un modello semplificato, la «srl a un euro».
Poi vengono l’integrazione a Nana Bianca (l’acceleratore fiorentino voluto da Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello), il primo finanziamento (50mila euro) da CII2, un altro da P101 (150mila euro). A quel punto siamo partiti davvero.

Diresti che gli incubatori sono stati fondamentali nel vostro successo?

Si, sono stati la svolta. Anche se in principio l’accesso al credito è uguale per tutti, nei fatti il sostegno di un acceleratore è una garanzia sul progetto. L’accompagnamento si concretizza in una messa in relazione con ruoli ed esperti di cui non credi necessariamente di aver bisogno (professionisti di web marketing, analytics, esperti business) e lo solidifica. È quello che cambia rispetto ad un progetto non accompagnato.

Chi ha creduto in voi all’inizio ?

Marco Morelli (Antica Grapperia Toscana), quando ancora la società non esisteva. Ci incontrammo al Taste di Firenze, gli raccontai la mia idea, e lui mi promise di darmi i suoi prodotti. Così fu : Morelli è il mio primo produttore e il più entusiasta sostenitore. Un mito.
Ora ci muoviamo molto sulle fiere e i saloni gastronomici. Le maggiori fidelizzazioni le abbiamo raccolte al Salone del Gusto di Torino, al Taste di Firenze, al Cibus di Parma e a Tutto Food di Milano. Lato clienti, siamo a 30mila abbonati : una cifra da far crescere.

Diresti che al di là dell’ambiente familiare favorevole (la sorella sommelier, il gusto diffuso in casa per la ricerca di cose buone) la tua voglia di fare impresa è nata anche grazie ai tuoi studi?

È un desiderio che ho avuto fin da piccolo, per questo ho scelto di fare economia aziendale. Ho iniziato la facoltà a Firenze ma ho fatto presto domanda in Bocconi nella speranza di trovare un ambiente più stimolante e professionale. Così è stato: lavorare in un contesto dinamico, dove tutti hanno voglia di fare, ha alimentato il mio desiderio di fare impresa.

Prevedete di aprire le vendite anche all’estero?

Vendere all’estero era l’idea di partenza. Poi abbiamo lanciato il sito in Italia, e con nostra grande sorpresa abbiamo ottenuto un successo incredibile. Resteremo qui per molto credo, almeno un anno: se le vendite dovessero scendere cominceremo ad esportare nei Paesi limitrofi (Francia, Germania…). Le consegne in Italia permettono anche di spendere meno sul trasporto.

Gourmant è un successo anche dal punto di vista della sicurezza nell’acquisto on line, quindi della fiducia. Ci fai una fotografia dell’Italia che compra (da voi)?

La maggior parte degli acquisti proviene dai grandi centri : Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli. Probabilmente anche per la maggior diffusione dell’iniziativa e una maggior familiarità con l’e-commerce, il primo posto sul podio degli acquirenti spetta al nord : con sorpresa il sud e le isole ottengono il secondo, il centro il terzo.
Quanto alla fiducia, è presente ma con moderazione: quando abbiamo introdotto il contrassegno – la possibilità di pagare quando ti arriva la merce – abbiamo avuto un incremento del 35% del fatturato. Prima vedo, poi pago.

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Gaia Puliero

Intervista a cura di Gaia Puliero

Vive a Parigi dove lavora per il portale di viaggio Easyvoyage. Collabora con la rivista africanista Nigrizia

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