CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Fattelo!

4 minuti 763 parole

Parte tutto da una lampada fatta con i cartoni della pizza e arriva al design partecipativo. Intervista a Fattelo!

Fattelo! sta per “fallo da te”, con le tue mani, ed è la traduzione di “do it yourself”. Nello specifico, è il nome di un progetto di quattro giovani italiani (tre designer e un informatico) che fonde recupero di materiali di scarto, forza della rete, creatività e open source partecipativo. Non solo: la loro realtà imprenditoriale nasce dal crowdfunding, ovvero dal finanziamento collettivo partito dal web. L’idea che ha dato il via a Fattelo! è una lampada realizzata con i cartoni della pizza, che ognuno di noi può realizzare riusando materiali che altrimenti andrebbero buttati via, in un’ottica ecologica ma anche di autoproduzione. Perché sul sito si possono anche scaricare le istruzioni per costruirsi la lampada da soli, e personalizzarla. In attesa di nuovi progetti.

Fattelo! è composta da: Federico Trucchia, 28enne di Ancona ma attualmente a Londra, laureato in Design del Prodotto, Product Designer e CEO della start up. Daniele Schinaia: 29enne anconetano, laurea in Design del Prodotto, Exhibition Designer e responsabile dell’industrializzazione dei prodotti. Mattia Compagnucci: 28 anni, anconetano ma adottato da Milano, Ingegnere informatico convertito al Type Design, è l’Art Director nonchè responsabile del sito. Antonio Scribano: 29enne ragusano ma stanziato a Milano, una laurea in Design del Prodotto e Project Manager di Fattelo!.

Come nasce Fattelo!?
Fattelo! nasce da Federico che crea, da un cartone della pizza, la prima lampada. Il progetto trova poi la passione degli altri membri dell’attuale gruppo, che spontaneamente decidono di collaborare per creare la base di partenza di Fattelo!: la 01Lamp definitiva e il sito internet.

Vi siete finanziati grazie al crowdfunding: ci spiegate meglio?
Il crowdfunding è un processo collaborativo che permette a chiunque di finanziare con piccole cifre grandi idee e progetti. Come? Sfruttando il grande potenziale della rete che mettere in contatto le persone. In 42 giorni abbiamo raccolto, su Eppela, circa 6.400 euro, che abbiamo utilizzato per pagare i costi di produzione e trasporto delle lampade e per fondare Fattelo SRLS, che ha un capitale sociale d 996 euro.

A che punto è il nostro Paese a livello di crowdfunding, rispetto all’estero?
Siamo sicuramente indietro rispetto agli Stati Uniti, dove si raggiungono cifre astronomiche. Il crowdfunding in Italia sta cominciando a muovere i primi passi e in questo l’attenzione dei media sta certamente dando una mano.

Fattelo! si basa anche sul concetto di Open source partecipativo: di cosa si tratta?
Il concetto nasce con i software come Linux: in questi software il codice sorgente è aperto e cioè chiunque puoi modificarlo e migliorarlo. Negli ultimi anni abbiamo visto applicare il concetto di OpenSource anche agli hardware (come il noto e spettacolare arduino). L’idea è che il codice sorgente dei prodotti (ovvero il necessario per crearli) sia aperto, affinché chiunque possa migliorare i medesimi.

Perciò i vostri prodotti, come la 01Lamp, si possono anche personalizzare e realizzare da sé, oltre che acquistare…
Esatto, noi forniamo il profilo della fustella tramite la quale ricavare la lampada dal cartone della pizza, incluse alcune semplici istruzioni su come posizionare il profilo e su quali operazioni compiere. La fonte luminosa, invece, deve essere trovata dall’utente, comprandola in un negozio di elettronica o, meglio ancora, ricavandola da una vecchia lampada. Ad oggi ospitiamo sulla nostra pagina Facebook sei versioni di Lamp create dagli utenti. Abbiamo poi anche una quindicina di versioni personalizzate da grafici e illustratori.

Fattelo! al momento è in fase di start up. Riuscite a guadagnarci?
Ciascun oggetto, oltre che ricostruibile a casa, sarà anche vendibile attraverso il nostro sito web (www.fattelo.com) e altri canali. In questo senso, Fattelo! applica un business model denominato “Do-it or Buy-it”: è l’utente che sceglie se acquistare la Lamp o farsela a casa. Per noi è certamente un lavoro, ma non abbiamo dei guadagni tali da poter “campare” con Fattelo! E’ una situazione comune per chi ha un’idea e non possiede i fondi per trasformarla subito in un lavoro retribuito, è una situazione tipica del processo di creazione e sviluppo d’impresa. Ad ogni modo, se spostiamo il focus dal guadagno economico, i più cospicui guadagni che abbiamo avuto sono la soddisfazione per il buon lavoro svolto finora e l’enorme esperienza acquisita.

Progetti futuri?
Continuare la progettazione di nuovi prodotti e trovare ulteriori finanziamenti per lo sviluppo d’impresa, che nelle nostre idee deve diventare pienamente collaborativa. Vogliamo applicare un approccio diverso: non desideriamo costruire l’impresa e poi presentarla al pubblico dicendo “ecco qui cosa abbiamo fatto PER voi”, piuttosto vorremmo crescere passo passo sviluppando l’impresa CON i nostri sostenitori.

Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

Lascia un commento

Racconta la tua Storia