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Giuseppe De Giorgi / FUbles

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FUbles: la piattaforma online problem-solver del calcetto fra amici e non solo. Intervista a Giuseppe De Giorgi.

Parole: 1025 | Tempo di lettura: 4 minuti

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Giuseppe, qual è il tuo ruolo in FUbles e quali problemi ha risolto la piattaforma?
Sono Co-Founder e Ceo di FUbles. La piattaforma ha risolto molti problemi relativi all’organizzazione delle partite di calcetto, permettendo di risparmiare tempo e denaro. Prima della sua invenzione si facevano tante chiamate per sapere chi fosse presente alla partita o per trovare il centro sportivo che desse in dotazione il campo. Grazie a FUbles è possibile trovare ed affittare il campo più vicino e sapere in tempo reale chi c’è e chi no, così da riorganizzarsi nel caso un giocatore dia forfait. Puoi trovare l’ultimo partecipante anche poche ore prima dell’inizio del match. Inoltre puoi giocare con la tua squadra oppure con persone che non conosci.

Come avete avuto l’idea?
Il mio amico Vito Zongoli studiava Ingegneria al Politecnico di Milano e organizzava le partite di calcetto della sua università. Spesso non riusciva a capire chi fosse presente o meno. Inoltre molti componenti della squadra rinunciavano all’ultimo minuto. Nell’aprile del 2007 ha aperto un sito molto semplice, non c’erano nemmeno le bacheche. Tuttavia, tramite questo strumento, è riuscito a semplificare tutto il processo di organizzazione. Il sito funzionava, dopo solo cinque mesi contava 1.000 utenti. Intraviste le potenzialità dell’invenzione, Vito ha formato un team di sette persone per la sua pagina web.

Dove trovavate il tempo da dedicare al vostro progetto?
Gestivamo il tutto da casa e lavoravamo di notte, quindi era abbastanza dura perché tra di noi c’era chi studiava e chi aveva già un lavoro. Faticavamo tanto, ma nel Maggio 2009 la seconda versione del sito era pronta. Abbiamo iniziato anche una collaborazione con alcuni brand e gli utenti hanno raggiunto quota 7.000. Cominciavamo a pensare che lavorare part-time non bastasse più.

Cosa avete deciso di fare?
Alla fine di dicembre gli utenti erano ventimila. Abbiamo deciso di crederci davvero, di fare il grande salto. Questo vale per me, Mirko Trasciatti e Stefano Rodriguez. Considero questo momento come quello più carico di emozioni poiché c’era tanto in gioco e nulla di certo. Dopo essermi laureato al Politecnico avevo trovato un lavoro stabile che mi avrebbe permesso di non preoccuparmi del futuro. Ho lasciato quel posto e anche altri due componenti del team hanno abbandonato studi e impieghi. Ora avevamo tutta la giornata da dedicare al sito. Gli investitori, dopo aver visto che ci credevamo, hanno deciso di fidarsi e così, pochi mesi più tardi, abbiamo ottenuto un importante finanziamento.

Oltre al sito avete un’applicazione alla quale si può accedere anche tramite Facebook.
Sì, è disponibile su ogni piattaforma ed è stata premiata da Apple come migliore applicazione dopo Instagram. Permette agli utenti di essere in contatto in tempo reale con gli altri giocatori, ancor più di quanto fosse possibile tramite il solo sito. Il vantaggio dei social network è che gli utenti possono interagire direttamente con le persone che conoscono già, invitandole a organizzare una partita. Inoltre la piattaforma sociale ha agito come cassa di risonanza degli eventi che abbiamo organizzato perché le persone condividevano le foto e generavano passaparola.

A quali eventi ti stai riferendo?
Abbiamo pianificato eventi in collaborazione con i nostri partner. Per il lancio della nuova maglia del Milan abbiamo organizzato un torneo, invitando i giocatori a indossare la propria divisa rossonera. I vincitori sono stati premiati con la nuova maglia e hanno potuto accedere alla seconda tappa dell’evento, durante la quale, a sorpresa, si sono trovati a giocare in campo con Costacurta, Maldini e Serginho. Ancora adesso sui social network girano foto in cui gli utenti di FUbles vengono scartati dai loro beniamini. Per il lancio del nuovo modello Adidas abbiamo convocato i quattordici giocatori più forti di FUbles, selezionati tramite le nostre statistiche. Al loro arrivo c’erano ad attenderli fotografi, giornalisti e soprattutto Del Piero. Immaginatevi l’emozione.

A cosa servono i FUbli, la vostra moneta virtuale?
Ogni buona azione all’interno della community viene ricompensata con i FUbli che puoi usare per avere sconti sui nostri prodotti. Abbiamo introdotto i FUbli sulla scia della buona condotta che vogliamo stimolare fuori e dentro il campo. Se crei partite, aggiungi centri sportivi o inviti degli amici vieni ricompensato, se non ti presenti alla partita vieni penalizzato ed etichettato come “bidonaro”. Gli altri giocatori, accedendo al tuo profilo, vedono subito quante volte sei stato inaffidabile. Ognuno costruisce la propria credibilità.

Quanto è importante creare una sorta di cultura all’interno della community?
Importantissimo. Le nostre partite si giocano senza arbitri. Questo può funzionare soltanto se si è onesti e se si gioca con il giusto atteggiamento sportivo. Ciò è garantito anche dalle pagelle che si possono compilare e reperire online a fine partita. I giocatori vengono valutati non solo per la bravura ma anche per il loro fair play: così sono incentivati a giocare in modo leale, a non arrivare in ritardo e ad essere presenti alle partite.

Solo calcetto o anche altri sport?
Dalla community principale, una volta capito il meccanismo di organizzazione si sono sviluppate altre sotto-community. Spesso le fidanzate dei nostri utenti si sono mosse per giocare partite di Beach Volley.

Progetti per il futuro?
Abbiamo raggiunto i 300.000 utenti e avviato collaborazioni con nuovi partner, ricevendo ulteriori finanziamenti. Anche la famiglia Rossi è entrata nel Board di FUbles: li abbiamo contattati dopo esserci accorti che moltissimi impiegati Diesel utilizzavano la nostra applicazione. Siamo partiti da Milano ma ora si gioca tanto anche a Roma, Bologna, Torino, Padova, Firenze e Bari. Stiamo cercando di espandere la nostra attività ancor più in Italia e di provarci all’estero. Abbiamo tradotto la nostra applicazione in inglese e in spagnolo. Tuttavia non basta, la cosa fondamentale è riuscire a creare una base di utenti abbastanza ampia. Le persone infatti utilizzano il nostro sito soprattutto se altri lo fanno già, se questi sono conoscenti e se si giocano partite nelle loro zone di interesse o di residenza. Adesso proveremo a lanciare FUbles in Francia e in Germania. A breve un torneo, la Chronotech League, che permetterà ai vincitori di volare in Brasile per affrontare una squadra locale da noi selezionata.

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Valentina Canzi

Intervista a cura di Valentina Canzi

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante copywriter e screenwriter. Vorrebbe viaggiare per il mondo insieme ai suoi numerosi gatti.

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