CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Layuhl Jang

4 minuti 765 parole

In terza superiore sul mio piano per il futuro c’era già scritto fashion designer. Intervista a Layuhl Jang.

parole: 778 | tempo di lettura: 3 minuti

unco-layuhl-1

Leggerezza, comfort e avanguardia caratterizzano i lavori di Layuhl Jang. Fashion designer (e non solo) originaria di Seul, ma in Italia già da qualche anno. Sguardo molto curioso sul fashion system, ama la fotografia e ogni giorno cerca di cogliere il meglio, imparando da tutte le esperienze che la vita le offre.

Layuhl, qual è il tuo lavoro?
Sono stilista, designer di tessuti e lavoro anche come stylist.

Quando ti sei avvicinata la prima volta al fashion system e perché?
Fin da bambina ho sempre coltivato passione e amore per l’arte e la moda. Una volta cresciuta, ho frequentato un istituto artistico e studiato pittura orientale. Poi sono venuta a Milano per iscrivermi al corso in Fashion and textile Design dello IED, che mi ha permesso di entrare nell’industria della moda. Credo che la moda in un certo senso rappresenti la dimensione onirica delle persone e il mio scopo è esprimere questo concetto con il mio lavoro.

Quando hai capito che la tua passione poteva diventare un lavoro?
In terza superiore, quando sul mio piano per il futuro ho scritto “fashion designer”. Ma il mio debutto è coinciso con la settima edizione del concorso NEXT GENERATION di Milano, che ho vinto con la mia collezione donna autunno-inverno 2013/14. Ho avuto la grandissima opportunità di lavorare con mentori stimolanti e nuovi designer da ogni parte del mondo. Ricordo un giorno, durante la preparazione della sfilata, alle 3 del mattino, mentre stavo finendo di cucire dei cristalli Swarovski su uno dei miei pezzi: in quel momento ho realizzato che una modella di lì a poco avrebbe sfilato lungo la passerella indossando una mia creazione. Così ho pensato: la mia passione è diventata realtà.

Perché hai scelto di vivere a Milano?
Penso che il nuovo coesista sempre con il vecchio. E credo che Milano sia una bella città, che ha conservato il giusto equilibrio con l’arte, e dove nuovo e antico riescono a convivere. Sono circondata da così tanti spunti, tra oggetti, palazzi, persone. È il posto ideale per la vera moda.

Da dove prendi ispirazione?
Trovo ispirazione da moltissime cose, anche casuali, come una porta antica, o un vecchio appartamento o il disegno di una tovaglia sotto una tazza di caffè. Ho l’abitudine di disegnare e scrivere anche mentre sto parlando, o addirittura mentre faccio la spesa, così porto sempre con me un blocchetto e una penna. È un buon metodo finché non ho il tempo di sedermi per disegnare. Adoro lavorare con le modelle per le prove fitting, è il momento in cui il mio lato artistico si sprigiona e diventa realtà.

Che cosa c’è di così speciale nel tuo lavoro?
Beh, vorrei che tutti i miei design fossero speciali per le persone che li indossano. Piuttosto che seguire i trend, cerco di creare uno stile adatto alle caratteristiche corporali e caratteriali di ogni persona che indosserà i miei capi. I miei disegni esprimono uno stile confortevole ma anche glamour. Inoltre prendo ispirazione dalle uniformi provenienti da tutto il mondo. Mi piace usare colori e tessuti diversi, lo trovo molto divertente, ma è una cosa poco comune tra i designer italiani.

Descrivici il tuo stile.
Penso che il mio stile possa essere classificato come minimal, romantico, neoavanguardistico, moderno, confortevole, neoclassico. Creo uno stile per la donna sicura di sé, ma che predilige abiti confortevoli.

Se dovessi dare un consiglio a un giovane che volesse lavorare in questo campo cosa gli diresti?
Fallo con passione e impegnandoti al massimo. È importante andare avanti guardando al futuro.

Quest’anno hai partecipato al MUUSE x VOGUE Talents – Young Vision Award, che cos’hai imparato da questo concorso?
Motivazione continua e ispirazione. Queste esperienze sono senza prezzo e sono quelle che ravvivano la passione incessantemente. Tutti i designer erano entusiasti, motivati e pieni di idee creative uniche. Ho imparato che è importante essere circondati da questo genere di persone per trovare a mia volta nuove opportunità per il mio lavoro.

Hai qualche progetto per il futuro?
Cerco sempre di imparare il più possibile, anche mentre lavoro. Lo studio per me è molto importante. Sto cercando nuove vie per migliorare ancora e fare più esperienza. Il prossimo grande progetto è quello di creare il mio marchio e sono alla continua ricerca di idee, spunti e riflessioni. In più, sono sempre disposta a fare nuove esperienze. Oltre alla moda mi interessa anche la fotografia. Mi piace scattare con la Polaroid, la digitale e anche con l’iPhone. Mi piacerebbe studiarla più a fondo. Non si sa mai da dove possa arrivare la prossima grande ispirazione.

unco-layuhl-5

unco-layuhl-2

unco-layuhl-6

unco-layuhl-3

unco-layuhl-4

Irene D'Agati

Intervista a cura di Irene D'Agati

Ama l'odore dei vecchi libri, ma è una tech lover. Le piace definirsi fashion geek. Il suo blog è www.nonsoloborse.net

Lascia un commento