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Marco Brandstetter / JoinTag

7 minuti 1215 parole

Il loro payoff è Get Closer: avvicinare le aziende ai clienti e viceversa. Intervista a Marco Brandstetter De Bellesini della start up innovativa JoinTag

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Jointag è la prima startup innovativa italiana che propone una piattaforma software e  hardware di proximity marketing. ma cos’è il proximity marketing?

Il Marketing di prossimità  è il filo conduttore della nostra azienda ed è quell’insieme di attività e tecnologie che hanno come fine l’instaurare una comunicazione con persone ( clienti ) che si trovano in una specifica area attraverso strumenti digitali . Un nuovo strumento per mettere in contatto aziende, enti e organizzatori di eventi con il proprio target di riferimento in modo semplice e divertente. Jointag è la soluzione per il marketing di prossimità che consente, tramite le tecnologie nfc e beacon di migliorare le performance ( ROI) delle  proprie attività  di contatto con i clienti ( eventi, fiere , negozi , god , centri commerciali , musei ed esposizioni ).

Qual è stata la scintilla che vi ha fatto decidere, ormai 2 anni fa, di far partire una start up sul Proximity marketing?

La mia esperienza imprenditoriale nel “digitale” è iniziata 10 anni fa con la mia prima azienda che si occupa di applicazioni web ed ora  app mobile. Inserito in quel contesto mi resi conto che il mondo stava cambiando in una direzione identificata bene da un acronimo SoLoMo Social, Local, Mobile  che indicava  i trend per gli anni futuri  che avrebbero influenzato  i consumatori . Sarebbe stato necessario quindi  per le  aziende creare strategie per rendere i contenuti fruibili da dispositivi mobile in ogni contesto possibile . Tutto questo significa che è giunto il momento di mettere insieme le attività di marketing tradizionali con quelle digitali.  Adottare tecnologie che mettano in condizione gli utenti di collegarsi tramite i propri dispositivi mobili a qualcosa di fisico. Da qui nasce JoinTag ed il suo primo brevetto.

Ci descrivi Jointag con 3 aggettivi?

Innovativo, esperienziale, coinvolgente.

Che cosa differenzia Jointag dalle altre offerte di proximity marketing?

Siamo la prima start up italiana che si occupa esclusivamente di marketing di prossimità, siamo in grado di offrire soluzioni personalizzate per ogni tipologia di azienda e/o evento. La differenza rispetto ai competitor il focus sull’innovazione  tecnologia, abbiamo un team dedicato alla ricerca che ha già depositato un brevetto e lavora sui prossimi  cercando ogni giorno nuove forme di integrazione con dispositivi mobile, siamo attenti alle esigenze del mercato e abbiamo creato 4 divisioni per soddisfare ogni tipo di richiesta: RETAIL, con soluzioni per la gdo, centri commerciali, franchising, piccoli esercizi o anche semplici corner MUSEUM per musei ed esposizioni

EXPO  per fiere e congressi

EVENTS per eventi, inaugurazioni o manifestazioni sportive, tra le nostre case ci sono gli eventi medicali di Johnson&Johnson fino alle partite di calcio dell’Hellas Verona.

Qual è stato finora il momento più difficile?

Per noi è tutta una sfida, ogni giorno, non ci sono momenti difficili ma solo nuovi stimoli da affrontare con passione. Il primo evento Simei ci ha un po’ provato dal punto di vista dell’impegno, per le tante condizioni nuove, la  location molto ampia (fiera Milano RHO), l’alto numero di espositori e oltre 100.000 interazioni per 25.000 visitatori. L’attenzione e la concentrazione devono essere al massimo per garantire i risultati migliori in tempo reale. Jointag funziona in real time per cui non c’è margine di errore, deve funzionare tutto e subito.

La vostra storia è molto interessante: siete team italiano, giovane e localizzato a Verona. e soprattutto vi conoscete tutti bene. nonostante abbiate avuto offerte di acquisizione, pensi che mantenere il gruppo coeso in questo modo sia un valore aggiunto?

Coming together is a beginning, keeping together is progress, working together is success. E’ scritto sulle pareti dei nostri uffici  ed è ciò in cui credo di più. La squadra, le persone fanno la differenza. Puoi avere il prodotto più forte, la tecnologia più innovativa ma se non hai una squadra che ti segue ed è pronta a affrontare con te le sfide che un lavoro come il nostro ci pone davanti non puoi vincere.

La scelta di uno staff giovane è stata naturale, io e Filippo (Filippo Ambrosi, 33 anni) siamo amici da una vita, con lui  ho scelto di condividere tutte le iniziative imprenditoriali , affiancandoci sempre ragazzi con qualità pronti ad esaltare i nostri progetti, io sono il più vecchio (38 anni) e anche questo è un valore aggiunto, c’è l’entusiasmo, la voglia di fare, l’attenzione ad ogni nuovo rumors in rete.

In quest’ ultima avventura, JoinTag, le cose son state diverse, sapevamo di dover fare ricerca e quindi  di aver bisogno di finanziatori. Fortunatamente  le proposte  ci sono state ,il progetto fin da subito agli occhi dei potenziali investitori risultava molto interessante.

Qualcuno ci ha proposto sedi a Londra e nostri fornitori spazi e finanziamenti in Silicon Valley, il dubbio era forte e la tentazione anche.  Ma per quanto lo scenario italiano non sia dei migliori per le nuove imprese scegliamo di credere nel nostro sistema, nella fantasia che solo l’Italia e la nostra Verona riescono a trasmettere. L’Italia non ha bisogno di startupper con la t-shirt che aspirano ad andarsene all’estero , noi volevamo essere pensare in grande ma dall’Italia. Per questo abbiamo scelto di accettare l’offerta di Leaderform un azienda eccezionale proiettata  costantemente all’innovazione come nostro partner in questa avventura, sono leader nei Servizi di direct marketing, stampa mailing, moduli continui e editoria aziendale  e italiani come noi  e con il “quid”. Loro il marketing l’hanno sempre trattato offline e hanno visto in noi l’opportunità di espandersi in una nuova frontiera che unisce l’online con l’offline. Con Jointag insieme colleghiamo il mondo reale a quello online per un’esperienza unica.

Siete giovani ma avete già lavorato per Ikea e Johnson and Johnson. mirate alle multinazionali o anche alle pmi?

Si abbiamo delle case history con marchi molto importanti ma ci rivolgiamo a tutti, la forza di Jointag è proprio quella di essere versatile e di saper supportare sia le grandi aziende che le piccole medie imprese, con costi assolutamente sostenibili. Crediamo che una soluzione sia vincente se può essere una soluzione per molti e per tutti!

Fare l’imprenditore spesso diventa la tua vita. cosa consigli a chi si vuole tuffare nell’avventura imprenditoriale?

Amare ciò che si fa. Credo sia la chiave di tutto, per me il lavoro è vita, è la linfa che mi alimenta ogni giorno, che tiene viva la mente e mi permette di essere sempre curioso e attento. Se mi annoiassi nel lavoro sarei annoiato anche negli altri ambiti della vita.

In ufficio i miei collaboratori si devono divertire, i droni per riprenderci mentre lavoriamo con la go pro, non è un buon modo ?e il venerdì di solito pranziamo tutti insieme. Il lavoro e il team diventano casa e famiglia. Questo non significa che non coltivi relazioni fuori dall’ufficio o che non dedichi il tempo alle passioni, ma le passioni nascono qui.

Rischiare e amare ciò che si fa sono le chiavi.

Jointag fra 5 anni?

Jointag tra cinque anni continuerà ad ispirarsi al suo nuovo claim  “GET CLOSER”. Dovremo fare tutto cio’ che serve per dare alle aziende gli strumenti per rimanere vicini ai loro clienti. Così vicini da essere in grado di dire loro di cosa hanno bisogno prima che loro stessi se ne accorgano. E continuerà a farlo da Verona, ma con filiali in tutto il mondo

Sei felice?

Assolutamente Si.

Alessio Sartore

Intervista a cura di Alessio Sartore

Il suo sito è alessiosartore.com

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