CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Mariko Tsujimoto

2 minuti 380 parole

Origami, dalla tradizione alla modernità. Intervista a Mariko Tsujimoto. Entra in contatto con Mariko

Parole:320 | Tempo di lettura: 2 minuti

Unco-Mariko-Home2

Mariko Tsujimoto è una designer giapponese emergente che ha colto la nostra attenzione al Salone Satellite durante il Salone del Mobile 2014. La sua specialità? L’arte antica degli origami giapponesi che questa ragazza giapponese di 28 anni ha portato nel mondo del design presentando una collezione di prototipi chiamata “Pop-up furniture”. Mobili pieghevoli e colorati, che si adattano alla vita urbana contemporanea e trasportano la tradizione del piegare la carta nel futuro delle nostre case.

Ciao Mariko, da dove arrivi? Cosa hai studiato?

Ciao vengo da Nagasaki, Giappone e ho studiato architettura del design all’università di Kyoto Seika University.

Che tipo di prodotti stai esponendo?

I miei prodotti si chiamano “Origami” in quanto il mio lavoro mira ad unire la tradizione antica del Giappone degli origami alla modernità del design. Questa volontà penso raggiunga la sua massima espressione nei miei prototipi “Pop-up” ovvero mobili di vario genere pieghevoli.

Che altri prototipi hai creato?

Ne ho creati molti altri. Le persone al satellite erano molto divertite per esempio dal mio “on/of hell” , un tacco da scarpa che si può rimuovere ed applicare a proprio piacimento. Le donne si lamentano spesso quando indossano i tacchi quindi ho creato un prodotto per loro, un tacco che puoi applicare a qualsiasi scarpa e rimuoverlo quando si è stanche. Poi ho portato le “Airphone pierce” ovvero auricolari con già applicati degli orecchini, gli “hanabira tissue box” porta fazzoletti dove il fazzoletto appare come un petalo di un fiore e staccandolo lo si estrae e qualche altro prodotto.

Cosa ha ispirato la creazione di questi prodotti?

Nel 2012 dovevo partecipare alla KOKUYO DESIGN AWARD il cui tema era “More than just notebooks” quindi ho pensato di combinare i “Kokuyo campus notebook”, che sono il maggior prodotto della Kokuyo con i mobili. Lì mi è venuta l’idea di creare dei mobili “Pop-up” ispirandomi ai libri pop-up che tutti noi da bambini leggevamo, con l’unica differenza che i libri che leggevamo da bambini ci catturavano la vista grazie alle immagini che ne fuoriuscivano dalle pagine, invece i miei mobili vogliono attrarre il senso del tatto, invitando i clienti a sedervisi o ad aprirli e chiuderli.

Unco-Mariko-1

Unco-Mariko-2

Unco-Mariko-3

Unco-Mariko-4

Unco-Mariko-5

Unco-Mariko-6

Unco-Mariko-7

Unco-Mariko-8

Unco-Mariko-9

Unco-Mariko-portrait700

L’intervista continua nel meraviglioso Bobos.it

Nicole Bruschi

Intervista a cura di Nicole Bruschi

Laureanda in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università IULM di Milano. Ama la creatività in tutte le sue forme e aspetti. Tra cinque anni si vede Globe-trotter, alla ricerca di storie da raccontare.

Lascia un commento