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Martina Pretto / Marten Lab

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Ho iniziato digitando su Google “Voglio fare l’artigiano”. Intervista a Martina Pretto, Marten Lab

parole: 511 | tempo di lettura: 2 minuti

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Portatrice del motto “fatto a mano è irripetibile”, Martina è creatrice di borse, abiti e pratici oggetti di uso quotidiano. Segue minuziosamente ogni aspetto della produzione: dal disegno, al cartamodello, passando dalla macchina da cucire al suo blog Marten Lab. L’abbiamo incontrata nella sua città natale a Vicenza.

Com’è nata la tua passione?
Grazie alla mia famiglia ho seguito le mie due grandi passioni: la letteratura e la creazione sartoriale. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere, mi sono iscritta a un corso di modellismo per imparare a disegnare vestiti, che realizzavo comunque anche prima. Nonostante la formazione, non trovando un lavoro in ambito, ho continuato ad accettare lavori non specializzati come facevo già da studentessa.

Quando hai capito che volevi passare dalla passione alla professione?
Viaggiando. Sono andata a Barcellona con degli amici e al ritorno qualcosa si era smosso. Non potevo vivere una vita fatta di orari fissi e ripetizione automatica degli stessi gesti centinaia di volte. In un paio di giorni ho sistemato il mio blog, pensando di utilizzarlo come curriculum on-line, e a fine giornata avevo realizzato la cosa più importante di tutte: non volevo cambiare lavoro, volevo farmelo da me, volevo fare l’artigiana.

Quali sono stati i primi passi per realizzare il tuo progetto?
Capire precisamente cosa volevo fare è stato fondamentale. Ho iniziato digitando su Google “voglio fare l’artigiano” e ho incominciato a leggere le infinite storie di persone che si dedicavano a ogni tipo di attività grazie alla rete.

Internet come trampolino di lancio?
Studiare i social network mi è servito moltissimo. È stato fantastico, più leggevo più mi convincevo che ce la potevo fare. Quando ho visto che le mie capacità erano adeguate, che avevo risparmiato sufficientemente, ho dato le dimissioni dal lavoro, ho cominciato ad allestire il mio negozio su Etsy e ho seguito un corso di start up promosso dal Comune.

Come potresti descrivere la tua linea?
Finora ho cercato di sperimentare il più possibile e dare forma a tutte le idee che mi venivano in mente. Mi concentro principalmente sulle borse: mi piace che siano belle esteticamente, ma do moltissima importanza alla praticità del prodotto. Per esempio, in previsione dell’estate mi sto concentrando su una collezione di borse grafiche , in canvas e tessuto tecnico. Ho ideato un manico regolabile pensato apposta per il ciclista urbano (quale io sono), in modo che si possa portare anche a tracolla. Ho aggiunto una tasca per lo smartphone: foderata internamente in poliuretano espanso, per proteggere il telefono da urti e graffi. Immancabili gli optional di sempre: la tasca con zip per il portafoglio e il cordino trova-chiavi.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Per ora cerco di farmi conoscere attraverso il blog martenlab e instagram, così da poter proporre le mie borse anche in qualche negozio. Mi piacerebbe molto trovare un socio, qualcuno con cui lavorare, che abbia la mia stessa passione: un co-work artigiano, sarebbe molto stimolante.

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(Le foto sono di Andrea Manganelli)

Anna Mantoan

Intervista a cura di Anna Mantoan

Sociologa dalla pedalata costante, in bilico tra il vintage e il gluten free.

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