CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Network Mamas

6 minuti 1051 parole

Vi racconto come ho risolto la mia situazione e aiutato tante altre mamme come me. Intervista a Cristina Interliggi, Network Mamas.

parole: 1062 | tempo di lettura: 4 minuti

unco-networkmamas-01

Cristina Interliggi ha 36 anni ed è mamma, anzi, una Network mama, a voler essere esatti. La sua formazione e percorso professionale sono lineari, ha sempre fatto la web designer finché, con l’arrivo delle sue bambine, si è trovata davanti al solito bivio che il più delle volte spaventa e scoraggia la maggior parte delle giovani donne: il lavoro da una parte, la famiglia dall’altra. Ma Cristina si è opposta con tutte le sue forze all’aut aut di un mercato molto spesso “ottuso e retrogado. Volevo provare a risolvere la mia situazione, sapendo che aiutando me avrei potuto aiutare tante altre mamme”. È nata così l’idea della sua piattaforma di commercialiste, psicologhe, traduttrici, esperte social media – e chi più ne ha più ne metta – che ogni giorno mettono a disposizione di chiunque ne avesse bisogno la propria professionalità, senza essere costrette a trascurare la famiglia. Abbiamo chiesto a Cristina di raccontarci meglio la sua storia, chi sono e cosa fanno le Network mamas.

Cristina, qual è la tua storia?
A dire il vero siamo in tre: Marco Fantozzi, che si occupa della gestione del progetto, Matteo De Simone, lo sviluppatore che tiene le redini di tutta la parte informatica, ed io. Insieme ai miei due soci sto trasformando in realtà quella che un anno fa era solo un’idea: una piattaforma web che propone un nuovo modello di telelavoro per le mamme italiane. Su Networkmamas delle mamme selezionate dedicano il loro tempo a chi ha bisogno di una consulenza professionale.
Abbiamo quasi un migliaio di mamme che seguono il progetto e 50 di loro sono già contattabili sul sito per ottenere una consulenza. Proprio in questo mese stiamo passando alla fase di beta pubblica, per raccogliere i primi frutti del lavoro di un anno.
Adesso siamo molto positivi ed eccitati, perché vediamo sempre più vicino il momento in cui capiremo quante mamme riusciremo veramente ad aiutare. Ma non è stato sempre facile.

Perché? Racconta.
Nel 2012 ero a terra. Aspettavo una seconda bimba, non lavoravo da prima che nascesse sua sorella e il lavoro che facevo da sempre (webdesigner) stava cambiando velocemente, mentre io cambiavo pannolini e facevo con sempre più attenzione i conti della spesa. Certo, poter seguire da vicino Viola era una cosa che avevo scelto e che mi aveva già dato tante soddisfazioni però, come il 25% delle neomamme, mi ero trovata davanti ad una scelta forzata: lavoro o famiglia. È stato allora che ho deciso di tirarmi su le maniche, volevo provare a risolvere la mia situazione, sapendo che aiutando me avrei potuto aiutare tante altre mamme.

Chi sono le Network Mamas?
Le Networkmamas sono avvocati, commercialiste, traduttrici, psicologhe, grafiche, esperte di social media, architetti, wedding planner, life coach, personal shopper… Tutte donne molto in gamba che con la nascita dei figli hanno deciso di far conciliare meglio il proprio lavoro con le necessità familiari. Avere la possibilità di gestire il proprio tempo ha spinto molte donne a contattarci intuendo in Networkmamas un alleato utile nel sempre più ricercato equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e alla famiglia.

Come funziona la vostra piattaforma?
Al momento networkmamas è una piattaforma sulla quale si incontrano esperti e non esperti, per scambiarsi delle conoscenze, incontrandosi in video-chat.
Noi abbiamo cercato di migliorare le tre fasi che si attraversano quando si ha a che fare con un consulente “reale”: la ricerca del consulente giusto, la consulenza vera e propria e tutta la parte organizzativa ed economica che ci sta dietro. Noi siamo in stato di continuo apprendimento, ma per adesso proponiamo consulenze di 50 minuti che costano 49 euro.

Come selezionate le mamas che entrano a far parte del vostro Network?
Le donne che ci contattano, prima di diventare mamas, passano attraverso tre fasi: ci propongono il loro profilo linkedin ed un progetto di consulenza, fanno una chiaccherata con me o con un altro dei soci per valutare l’effettiva compatibilità con l’approccio di Networkmamas e poi forniscono una consulenza gratuita, che viene giudicata da un cliente vero.

Chi sono i vostri clienti?
Il primo cliente in assoluto è stata un’azienda che, prima ancora che fossero possibili le consulenze, ci ha contattati per farsi tradurre alcune cartelle dall’italiano allo spagnolo.
Noi ci immaginiamo che il servizio proposto possa interessare a tutte le persone che abbiano almeno tre caratteristiche: siano a proprio agio con la tecnologia, siano a proprio agio ad acquistare servizi online e siano disposte a pagare per avere una consulenza di qualità.

Mi racconti la tua giornata tipo?
Sveglia, colazione e preparazione delle bimbe. Viola va all’asilo mentre Flora resta a casa con me. Visto che è ancora troppo piccola per poterle consigliare un buon libro da leggere, assiste a tutta la mia mattinata lavorativa, durante la quale sono spesso in collegamento video con Marco e Matteo, che lavorano in Blisscoworking.
Nel pomeriggio ancora un po’ di lavoro. Quando Viola torna dall’asilo, passo in modalità “family only”: merenda, giochi con le bimbe, faccende di casa, commissioni.

Quali sono state le difficoltà iniziali?
La difficoltà principale è stata, ed è tuttora, di natura economica. Purtroppo creare da zero un marketplace bi-direzionale è un’impresa che richiede tantissimo tempo e tantissimo lavoro non retribuito. Per scelta noi abbiamo deciso di concentrarci sulla progettazione del prodotto insieme alle mamme e non sulla ricerca di finanziamenti.
In ogni caso noi crediamo fortemente nel nostro progetto e i tantissimi riscontri positivi (anche da parte degli investitori) ci fanno confidare che quando arriverà il momento, faremo un buon raccolto.

Qual è la cosa che più ti soddisfa del tuo lavoro?
Pensare che sarà di aiuto a molte donne in gamba: in Italia, a causa di un’idea ottusa e retrograda del lavoro, vengono messe nella posizione di dover scegliere tra famiglia e lavoro. Si tratta di un aut aut sciocco quasi quanto: “Vuoi più bene a mamma o a papà?”

Un consiglio a delle giovani mamme o a coloro che vorrebbero diventarlo?
Scegliersi un compagno intelligente ed illuminato. Senza un buon supporto diventa complicato per una neomamma anche farsi la doccia, figuriamoci emergere nel mondo del lavoro.

Sei felice?
Sì, stiamo lavorando per noi e per le mamme. Tutti, in un modo o nell’altro, devono dire grazie ad una mamma. Noi, a tantissime: tutte quelle che stanno credendo in Networkmamas.

unco-networkmamas-2

unco-networkmamas-3

unco-networkmamas-4

Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

Lascia un commento