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Paolo Cappelletti / Cookiss

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Trasforma la vecchia azienda del padre in una pasticceria che produce biscotti e confetti personalizzati. Intervista a Paolo Cappelletti, Cookiss.

parole: 760 | tempo di lettura: 3 minuti

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Dopo la Laurea in Filosofia, Paolo decide di seguire le orme del padre e di trasformare la vecchia azienda di prodotti dolciari in Cookiss“>Cookiss, una vera e propria pasticceria innovativa.

Paolo, qual è stato il tuo percorso formativo e lavorativo prima di iniziare l’avventura di Cookiss?
La storia del mio percorso formativo è un po’ la storia della mia vita. Durante gli anni della scuola dell’obbligo mi sono avvicinato, grazie a mio padre, alle tecnologie alimentari, frequentando l’Istituto Tecnico Agrario. Mio padre aveva una piccola azienda di prodotti dolciari ed è stato quindi quasi automatico per me avvicinarmi a quel mondo, che amavo e conoscevo così da vicino.

Quindi come hai proseguito?
Dopo il diploma mi sono iscritto all’Università di Milano e mi sono laureato in Filosofia. Placato il mio desiderio filosofico, ho abbandonato la carriera universitaria e ho fatto piccole esperienze in alcune case editrici, come autore saggista. Nel 2005 ho deciso poi di entrare in azienda e di iniziare a lavorare con mio padre.

Com’è nata l’idea di Cookiss?
Cookiss nasce dall’unione di due fattori: lo spirito di sacrificio ereditato da mio padre, che mi porta a sostenere orari di lavoro assurdi, e la mia curiosità, i miei interessi, la mia attenzione verso le nuove evoluzioni di questo e di altri settori. Cookiss, infatti, non nasce da una vera esigenza lavorativa, da un momento di crisi o di difficoltà, ma da un desiderio e da una curiosità di arricchire un’attività già solida con qualcosa di nuovo, di bello, di impensato. Ma Cookiss è stato anche, soprattutto, il prodotto fortunato di una serie di incontri.

In che senso?
Il mio sogno non avrebbe mai potuto concretizzarsi se non avessi conosciuto Haruki, originario di Osaka, un genio dell’ingegneria informatica applicata al settore alimentare, e Maurizio Russo, un graphic designer incontrato quasi per caso. La mia intenzione era quella di dare all’azienda un tocco un po’ ludico e gioioso, assolutamente adatto al mondo dei dolci.

Che prodotti offre Cookiss?
Cookiss offre un servizio nuovo e innovativo: la possibilità di realizzare biscotti e confetti personalizzati per qualsiasi evento o contesto. Dalla grande azienda al privato o, ancora, società di servizi: wedding planner, party-planner, 18 birthday planner, società di promozione, associazioni e società di vario titolo e genere.

Quindi non avete un target di riferimento?
No, Cookiss è alla portata di tutti, sono pur sempre biscotti e la dolcezza deve essere accessibile a tutti.

Avete qualche linea di prodotto speciale?
Abbiamo realizzato un catalogo di biscotteria innovativa, chiamata “Sweet Finger’s”, destinata alla piccola e grande distribuzione.

Di che cosa si tratta?
È una categoria di prodotto che si colloca a metà strada fra la piccola pasticceria e la biscotteria. In sostanza si tratta di piccoli pasticcini, ma con una shelf life più lunga. Inoltre, rispetto ai biscotti tradizionali, sono più articolati e curati nell’aspetto e in genere sono sempre ripieni di qualcosa.

Qual è il valore aggiunto di Cookiss?
Cookiss è un’azienda consolidata e giovane al tempo stesso, che da un lato si fa forte dell’eredità paterna, solida e stacanovista, e dall’altra offre un prodotto completamente nuovo e concorrenziale.

Cosa vi ha permesso di differenziarvi dalle altre aziende che producono dolci?
Le correzioni tecnologiche che abbiamo operato grazie a Haruki fanno la differenza, perché ci permettono di offrire lo stesso servizio di aziende inglesi o americane, ma a un prezzo quattro volte più basso e senza rinunciare alla qualità, a cui teniamo moltissimo.
Siamo gli unici in Italia e i terzi in Europa a fare questo tipo di pasticceria innovativa, utilizzando macchinari dotati di una tecnologia unica. La stampa su base o impasto alimentare è infatti un processo di recentissima innovazione, che garantisce risultati di resistenza e resa del colore impensabili fino a oggi.

Cosa significa per te alta qualità?
Principalmente l’artigianalità italiana e l’alto livello delle materia prime. Utilizziamo soltanto coloranti italiani e AZOfree, ovvero di origine totalmente naturale, tutelando al meglio il consumatore.

Che progetti hai per il futuro?
Sicuramente consolidare l’attività, comunicare a tutti il nostro spirito e crescere. Ma, soprattutto, fare qualcosa di bello, qualcosa che renda felici noi e i nostri clienti.

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Roberta Stefania Ranzani

Intervista a cura di Roberta Stefania Ranzani

Vive a Milano dove studia Relazioni Pubbliche e Comunicazione d'Impresa presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM. Ama viaggiare ed è appassionata di danza e canto. Nel tempo libero si dedica al cake design.

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