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Paolo Dal Lago / Parcheggiami.it

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Parcheggiare a Milano non è mai stato così semplice. Intervista a Paolo Dal Lago di Parcheggiami.it. Entra in contatto con Paolo

Parole: 770 | Tempo di lettura: 3 minuti

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Paolo Dal Lago ha 32 anni, è felice di vivere a Vicenza e alla nascita di internet ha capito che quello sarebbe stato il suo futuro. Ha iniziato con dei piccoli progetti di blog e e-commerce e nel 2011 dopo che la sua azienda chiude la sede di Vicenza decide di buttarsi con tutto se stesso nei suoi progetti ed è tuttora felicissimo di aver fatto quella scelta.

Ciao Paolo com’è nato parcheggiami.it? Cosa l’ha ispirato?

L’idea è nata da una mia necessità personale. L’ottobre scorso ero a Milano per lo Smau per un’altra start up che ho creato e per comodità ho deciso di andarci in macchina e lì, in quei giorni, mi sono reso conto di quanto sia critico il problema del parcheggio in quella città, sia a livello di numero che a livello di costi. In più ho notato che le persone che affittano i box sono moltissime ma ovviamente li affittano per mesi o anni e quindi mi sono domandato perché non permettere a queste perone di affittare questo spazio per un giorno, due o una settimana. A quel è punto ho contattato i miei amici Stefano Brangi e Enrico Battistell e abbiamo iniziato a lavorare a parcheggiami.it fino ad arrivare online il 12 febbraio 2014 con la nostra piattaforma web. Al momento stiamo lavorando per la creazione dell’applicazione che consentirebbe agli utenti di usufruire del servizio anche fuori in movimento, fuori di casa come ad esempio in macchina.

Come funziona parcheggiami.it?

Il nostro sito è molto semplice da utilizzare: l’utente accede al sito e inserisce l’indirizzo specifico di dove deve andare, a quel punto gli appaiono i garage più vicini alla sua posizione, seleziona quello che preferisce e ci si reca, lì ci sarà ad aspettarlo il proprietario del box pronto ad aprirlo. Il pagamento avviene il giorno dopo, quando effettivamente l’utente ha già usufruito del garage cosicché se ci dovessero essere problemi con il posto auto non è necessario ricorrere al rimborso ma semplicemente all’annullamento. Invece per quanto riguarda chi vuole offrire un posto auto, non deve far altro che inserirlo sul sito gratuitamente con una foto del garage e il costo che ha stabilito per noleggialo.

In quanti siete ad occuparvene?

Al momento siamo solo in tre, io che mi occupo del marketing e del business insieme a Stefano Branzi che come me, ha già avuto esperienze con altre start up e poi c’è Enrico Battistel che si occupa delle questioni finanziarie. Ultimamente stiamo valutando l’ingresso di due sviluppatori interessati al progetto.

Come sta andando?

Sta andando molto bene dal punto di vista della visibilità mediatica. Molti giornalisti si sono mostrati interessati nei confronti del nostro progetto. I garage inseriti sono una trentina e gli utenti iscritti 200, al momento stiamo cercando di applicare migliorie alla piattaforma in base a quello che ci consigliano gli utenti. Stiamo crescendo e cercando di migliorarci.

Avete incontrato qualche difficoltà?

Si, perlopiù di tipo logistico dal momento che esistono moltissimi tipi di garage e alcuni sono più complessi da gestire di altri.

Che aspettative avete per il futuro?

Innanzitutto ci stiamo muovendo per migliorare la piattaforma web ed elaborare l’applicazione. Il prossimo passo che abbiamo intenzione di fare è quello di aprire il servizio anche ai parcheggi a pagamento, seguendo il modello di San Francisco dove gli utenti possono prenotare il posto nel garage e pagarlo attraverso l’applicazione. Inoltre vorremmo sfruttare al massimo la partnership appena creata con Uber che ha messo a disposizione dei nostri clienti dei buoni sconto che gli consentono di usufruire di una cosa omaggio.

Chi finanzia il progetto?

Al momento noi, ci autofinanziamo con una cifra abbastanza bassa che ci sta permettendo di capire se il progetto funziona. Nel momento in cui avremo dei numeri precisi inizieremo a muoverci per contattare dei finanziatori, abbiamo già ricevuto delle offerte da persone interessate.

Cosa consiglieresti a chi vuole aprire una start up?

Qualche giorno fa in aereo ho letto una frase in Inglese che potrebbe essere tradotta così: “Esci dal building” e penso che sia la sintesi perfetta di quello che penso. Molte persone hanno un’idea, pensano che sia fantastica e iniziano a svilupparla senza guardarsi in giro e parlarne con nessuno. La prima cosa da fare è sapere se le persone la utilizzerebbero e se ne esistono già di uguali o simili. Bisogna uscire sul mercato e andare a vedere come funziona in pratica, non fare business plan su numeri inventati. Parla con le persone, non stare seduto sulla sedia.

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Nicole Bruschi

Intervista a cura di Nicole Bruschi

Laureanda in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università IULM di Milano. Ama la creatività in tutte le sue forme e aspetti. Tra cinque anni si vede Globe-trotter, alla ricerca di storie da raccontare.

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