CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Pino Incredix

3 minuti 505 parole

Pietrifica tutto con una miscela di sua invenzione. Intervista al designer-maker Pino Giacovelli di Incredix Lab Design.

Clicco sul tuo sito e, prima ancora di entrare nella homepage, leggo: “Cos’è il mio lavoro? Risolvere i problemi con la bellezza”. Mi hai praticamente bruciato la prima domanda, ma spiegati meglio! 🙂
Nel senso che di solito il designer viene contattato perché qualcuno ha un problema (può essere un cliente privato ma anche un azienda)… Ma un designer non può risolvere un problema come un semplice idraulico. Deve fare anche qualcosa di bello, gradevole…

Quando hai scelto di fare questo lavoro?
Tanto tempo fa ….non essendo nato per lavorare solamente ma per creare …

Il tuo è un laboratorio di Self production. Ma ci spieghi concretamente come ci si autoproduce?
Autoproduzione significa progettare e realizzare con le proprie mani le “cose” che si progettano. Molte volte significa anche dover progettare le attrezzature o le macchine per produrre.

Quali sono i costi?
Costa molto in termini di sacrifici, ricerca, sperimentazione, impegno… Per il resto ci si ingegna in tutti i modi per spendere meno soldi possibili, ma in fondo la vera sfida è proprio questa: è facile con tanti soldi fare il designer, anche se poi non so quanto design, quanto progetto ci sia in cose fatte con tanti soldi. Si può chiamare lusso ma non design.

Dunque con Incredix molte volte si parte da materiali di scarto ai quali si ridà nuova vita e forma. I nomi dei tuoi progetti, in effetti, richiamano molto l’attenzione: Fastwood o Pietrification, tanto per citarne un paio.
La collezione Fastwood è nata dall’idea di dare un nuovo linguaggio al legno, ma credo di non esserci ancora arrivato.
Pietrification invece è nata perché una notte ho sognato che tutto intorno a me (il computer, il letto, il libro, il lampadario, l’armadio etc) si era pietrificato. Da allora con una miscela di mia invenzione, resina e polvere di pietra (scarti di lavorazione delle cave) sto pietrificando tutto: comodini, tavoli, lampadari, mensole, bottiglie.
Lavorare con gli scarti, soprattutto industriali, è una sperimentazione che mi appassiona perché ri-pensare i materiali è diventato per me una missione per consumare meno materiale vergine e quindi entrare in una nuova dimensione della sostenibilità.

Realizzi anche dei workshop. Ad esempio ‘Cartoni animati’ e ‘Skarti design’ sembrano piuttosto interessanti.
I workshop che realizzo condivido le mie esperienze o il mio approccio al progetto. Poi si finisce per progettare in team, cosa che dà molta carica, arrichisce sia me che i partecipanti.

Come si fa a emergere in un mondo pieno di designer?
Lavoro, lavoro, lavoro e poi raccontare, raccontare, raccontare quello che si fa.

Un consiglio a un giovane aspirante designer?
Fare quello in cui credi e basta.

Curerai l’aria Food del salone del mobile di Milano. Un’anticipazione?
È un progetto di un banco-food per gli amici di Cartaelatte in legno di recupero con piani in pietrification e con inserti per inserire i vari contenitori che useranno per presentare il cibo. Niente di straordinario ma molto neutro per esaltare il progetto-cibo dei miei amici food-designers!

Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

Lascia un commento

Racconta la tua Storia