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Pulse & Pulpe

4 minuti 653 parole

Perché progettare oggetti diversi per disabili, quando è possibile migliorare quelli già esistenti? Intervista a Jonathan Charier di Pulse & Pulpe.

parole: 671 | tempo di lettura: 3 minuti

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L’idea Pulse & Pulpe è semplice: innovare l’uso e rendere l’estetica accessibile a tutti. Una comunicazione frizzante – “I nostri prodotti vi adottano come siete” – e una rete di marche fedeli al progetto sono le carte principali di questa start-up nata a Nantes appena un anno fa. Li abbiamo incontrati all’OFF di Paris Design Week.

Jonathan, cosa fate a Pulse & Pulpe ?
Progettiamo e realizziamo oggetti che possano essere utilizzati da persone con o senza handicap. La disfunzione alla mano di cui soffro mi ha portato a riflettere sulla questione: le soluzioni in commercio sono spesso antiestetiche o svilenti per la persona disabile.
Noi proponiamo una gamma di prodotti che sono utilizzabili indistintamente da tutti: miglioriamo l’estetica del design clinico, senza dimenticare l’ergonomia.

Mi fai qualche esempio ?
I bicchieri sono pensati con piedi divaricati per permettere di afferrarli in quattro modi diversi, o anche di appoggiarli sul braccio senza sollecitare il polso, che è un elemento delicato. Un’idea che abbiamo applicato anche alla caraffa, concepita con un foro circolare dov’è possibile infilare l’avambraccio per sollevarla, o impugnarla in modo più classico.
Cerchiamo di sdrammatizzare il disagio, di impedire quel sovra-handicap psicologico che nasce dall’uso di prodotti inadatti al caso. I piatti da noi progettati sono una buona alternativa a quelli tradizionali, che risultano di impiccio a chi non ha piena padronanza dei propri gesti: il bordo rialzato, ad esempio, permette di portare il cibo alla forchetta senza l’aiuto del coltello, e riduce il rischio di sporcarsi.

Come arrivate a concepire i vostri prodotti ?
Gli oggetti nascono da un’interazione con diverse realtà: associazioni, case di riposo, specialisti.
Un esempio è la borsa che abbiamo creato per i non vedenti, nata da uno scambio con un’associazione di ciechi. La difficoltà di trovare gli oggetti all’interno della sacca è stata risolta con una rete interna, collegata ad un cordone accessibile da fuori: tirando il filo, la rete risale, e gli oggetti sono facilmente reperibili.
All’espediente abbiamo associato un sistema di tasche, alcune porta-occhiali, altre collocate all’esterno per inserire il badge magnetico dei trasporti pubblici e garantire così una maggior praticità di movimento a chi non vede.

Quali sono i materiali utilizzati?
Dall’analisi dei limiti deriva anche la scelta dei materiali. Bicchieri e caraffe sono realizzati in policarbonato, un tipo di plastica molto simile al vetro sia alla vista che al tatto, che si adatta bene anche a bibite più “nobili” come il vino, che per noi francesi è sacro!
Alla scrivania da lavoro esposta qui all’OFF è applicato un rivestimento interno in scratch, che permette a chiunque la usi di adattare la posizione degli elementi che la compongono, dalle mensole ai portaoggetti, in funzione delle sue caratteristiche. Un materiale simile è usato nell’aeronautica: noi ne abbiamo selezionato un modello il cui livello di aderenza permettesse di rimuoverlo con facilità.

Pulse & Pulp promuove il “Buy One Help One”. Cosa significa ?
E’ un tentativo di far vivere il design in modo più responsabile.
L’idea del “prodotto per tutti” è utopica: per realizzarla servono prestazioni di altissimo livello tecnico a costi proibitivi. Perché invece non migliorare l’impatto dei prodotti che già conosciamo? E’ per questo che promuoviamo il crowdfunding.
Ogni prodotto acquistato è un aiuto in più per il miglioramento estetico di prodotti medici e spazi dedicati a persone con handicap. Un prodotto Pulse & Pulpe acquistato è un prodotto medico migliorato.

Quanto costano i vostri articoli?
Per le posate cerchiamo di mantenere un prezzo abbordabile, per i bicchieri siamo sui 15 euro a pezzo, il pichet -la caraffa – 45 euro. Per la scrivania, si parla di 1800 euro, sempre tutto compreso.
La nostra è una produzione al pezzo, con collezioni particolari: al momento collaboriamo con le marche Kiwi &Kokomo, Ho Darwin’!, Dehors mais confort, e abbiamo organizzato un servizio di consulenza creativa e sviluppo di nuovi concetti cui il cliente può far riferimento.

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Gaia Puliero

Intervista a cura di Gaia Puliero

Vive a Parigi dove lavora per il portale di viaggio Easyvoyage. Collabora con la rivista africanista Nigrizia

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