CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Rita Pinto / Con Ago e Filo

4 minuti 689 parole

Otto anni da cassiera al supermercato, molla tutto per riscoprire la tradizione di famiglia e farne un lavoro. Intervista a Rita Pinto

unco-mag-agoefilo-6

Ago, filo, la voglia di inventarsi un mestiere manuale e tanta fantasia. Sono queste le carte vincenti di Rita Pinto, 29enne di Riccione, che ha trasformato un passatempo nel proprio lavoro, nel settore della creatività tessile. La sua attività si chiama proprio Con Ago e Filo e consiste nel realizzare accessori, arredo per la casa e gadget in tessuto. Il suo cavallo di battaglia? Fermaporta a forma di gufo, gatto, gallina, ma anche borse e pochette, bomboniere di tessuto e segnalibri a forma di lecca-lecca. La sua carta vincente è la voglia di investire in quello che, oggi, dopo anni come commessa in un supermercato, è il lavoro che ha scelto per sé e che le consente un buon equilibrio tra lavoro e famiglia.

Rita, come nasce Con Ago e Filo?
Nasce nel 2010 come passatempo per arrotondare un po’ il mio stipendio part-time in un supermercato, dove ho lavorato per 8 anni. Ho iniziato partecipando a mercatini vicino a casa, per arrivare poi a fiere più importanti come la Mostra Internazionale dell’Artigianato a Firenze.

Hai imparato a cucire da sola?
Nella mia famiglia l’ago e il filo lo abbiamo sempre avuto fra le mani. Nonna Augusta nella sua vita ha confezionato cinque abiti da sposa, per le figlie e per la nuora, e mamma Anna Rosa è una furia all’uncinetto! Io sono sempre stata attratta dal cucito però mi sono dedicata di più al ricamo, come il punto croce, e al pizzo. Nel 2009 è venuta a mancare mia nonna e credo che la voglia di sentirla vicina a me mi abbia portata ad avvicinarmi al cucito. Finché ne ho avuto la possibilità non ho dato peso all’importanza di imparare un mestiere così, quindi mi son trovata a dover imparare da sola. Un po’ con l’aiuto di mia mamma e di mia suocera e un po’ con le riviste specializzate, ho imparato a cucire a macchina.

Quali sono le principali difficoltà incontrate nel trasformare un passatempo in un mestiere vero e proprio?
In questo lavoro la parte della vendita si svolge all’aperto, durante i mercatini. Sicuramente la difficoltà maggiore è il meteo, freddissimo d’inverno e caldissimo d’estate, rischio pioggia eccetera. Poi c’è anche la questione dell’allestimento e disallestimento del banco, che non va sottovalutata ed è stancante. Un altro aspetto che può demoralizzare è che spesso si è costretti a dare un prezzo di vendita più basso ai prodotti rispetto a quello che meriterebbero perché si attiva nella mente del cliente uno strano concetto secondo cui se fai acquisti ad un mercatino o ad una fiera l’oggetto deve costare poco, bisogna quindi trovare un giusto prezzo. Un altro svantaggio è il fatto di non avere una sede fissa, come per un negozio. Se da una parte i costi di affitto e utenze sono abbattuti, dall’altra il cliente che ha necessità di fare acquisti da te deve “venire a cercarti”.

Quanto bisogna preventivare di spendere per iniziare e qual è il guadagno per ogni fiera?
Cominciando come hobbista, consiglierei di iniziare investendo qualche centinaio di euro per l’acquisto di stoffe e materiali, mentre per il guadagno è impossibile determinarlo. Io stessa non posso fare previsioni ma una cosa è certa: l’esperienza personale può aiutare a scegliere dove partecipare con le proprie creazioni. L’importante è non scoraggiarsi, mai!

Questo mestiere a metà tra il creativo e l’artigiano, è un buon sistema di work life balance.
Sicuramente. Durante gli 8 anni di lavoro come commessa ho conosciuto mio marito e a gennaio 2008 è nata la nostra bambina, Emma. Grazie a lei ho capito che c’è solo una cosa che voglio fare il più possibile nella mia vita: la mamma! Poter avere mia figlia vicina e lavorare allo stesso tempo mi riempie di gioia.

Come promuovi il tuo lavoro?
Il modo migliore per farmi conoscere è partecipare alle fiere e ai mercatini facendo toccare con mano i miei prodotti, e poi un grandissimo alleato è il passaparola. Ho un sito internet, un profilo e una pagina Facebook, che rappresenta un grande strumento per mostrare i miei prodotti e per avvisare tutti su date e posti dove è possibile trovarmi.

unco-mag-ago-filo-3

unco-mag-ago-filo-1

unco-mag-ago-filo

Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

Lascia un commento

Racconta la tua Storia