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Umberto Bozzolini / Svinando

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Svinando, la cantina online di vini di qualità che ti vende una sola bottiglia alla volta. Intervista a Umberto Bozzolini.

parole: 782 | tempo di lettura: 3 minuti

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In rete da meno di un anno e già sold out dalla prima vendita, a pochi mesi dalla costituzione della società, con più di 20.000 utenti registrati. Svinando è una cantina online dove è possibile acquistare le eccellenze vitivinicole di tutto il territorio italiano, privilegiando le piccole produzioni artigianali. E se siete degli eterni indecisi come me, di quelli che si perdono tra etichette, colori, odori e sapori, nessun problema: i ragazzi di Svinando vi risparmiano l’imbarazzo della scelta proponendovi un solo vino alla volta. Umberto Bozzolini ci spiega il perché e come funziona.

Umberto, che cos’è Svinando?
Svinando è il wine club online dove trovare a prezzi esclusivi bottiglie di pregio altrimenti difficilmente reperibili, selezionate una per una da un team di esperti del mondo vinicolo e consegnate a domicilio.

Quando e come è nata la vostra community?
Svinando nasce prima di tutto dalla passione di un gruppo di grandi amici: Riccardo e Lorenzo Triolo, Sara Galvagna, Gianpiero Gerbi e il sottoscritto. L’idea è saltata fuori in una vineria torinese nell’estate del 2012 tenendo conto di due considerazioni: la difficoltà di conoscere la storia dietro ogni bottiglia e il numero elevato di livelli di intermediazione che fa aumentare i prezzi e scoraggia le persone dal provare vini che non conosce. Il forte desiderio di lavorare su un progetto personale, anche se il periodo non era dei migliori, ha fatto il resto. Ad agosto l’idea è diventata un’attività full time, a settembre abbiamo ricevuto il supporto dell’Incubatore dell’Università di Torino, a ottobre abbiamo costituito la società, a dicembre siamo andati online con il sito, e lunedì 18 febbraio siamo partiti con la prima vendita: sold out in meno di 24 ore.

Qual è il vostro core business?
Svinando offre ai soli membri della piattaforma vini selezionati tra le eccellenze italiane, con la formula delle vendite private, ossia offerte a prezzo promozionale limitate nel tempo e nella quantità di prodotti disponibili.

Come funziona la comunicazione dei vostri prodotti?
La comunicazione su Svinando è tanto rivoluzionaria quanto semplice: invece di presentare allo stesso tempo più vini, offriamo una sola etichetta per volta, perché pensiamo che ognuna di esse meriti la totale attenzione dei nostri utenti. E poi risolviamo il problema dell’eccesso di stimoli a cui siamo sottoposti ogni giorno. Eliminiamo l’imbarazzo della scelta, senza rinunciare all’assortimento: la breve durata delle offerte consente infatti un ricambio molto frequente. Raccontiamo ogni bottiglia con approccio editoriale, attraverso una ricca scheda prodotto, il blog Svinando Magazine e i canali social (Facebook, Twitter e Google+): in questo modo i nostri utenti possono associare ad ogni bottiglia una storia, una faccia, un ricordo e apprezzare così ancora di più il vino.

E per quanto riguarda valutazione, vendita e distribuzione?
Della valutazione si occupa un panel di esperti del mondo vinicolo guidato da Gianpiero: ogni bottiglia viene scrupolosamente degustata, e proponiamo ai membri di Svinando solo quelle che ci hanno colpito di più. Ci basiamo prima di tutto su criteri qualitativi, e poi teniamo conto di quanto quel vino abbia da raccontare: sul suo territorio di origine, sul produttore, etc. Si può acquistare nel formato da 2, 3, 6 e 12 bottiglie, pagando con bonifico bancario, Paypal o carta di credito, e il vino viene comodamente inviato a domicilio con corriere espresso.

Ricapitoliamo. Online da dicembre scorso e sold out già dalla prima vendita, a febbraio di quest’anno. Vi aspettavate un riscontro così positivo a pochi mesi dal lancio del vostro store online?
Siamo tutti decisamente soddisfatti dei risultati sin qui raggiunti, anche se forse è un po’ presto per parlare di successo. E comunque credo che, nonostante i solidi progetti e le strategie, non si possa davvero prevedere quando arriverà il successo e quale sarà la sua entità. Di sicuro abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare in quella direzione.

Siete di esempio per quanti vorrebbero prendere di petto la crisi. Come mai avete deciso di investire le vostre energie sul vino?
Prima di tutto perché il vino era ed è una passione che ci accomuna tutti. Poi perché il vino è un prodotto sicuramente interessante per un business come il nostro. E infine perché, proprio per prendere la crisi di petto, è importante ricordarsi dei nostri tesori locali, che, nonostante tutto, il mondo continua ad amare e sognare. È proprio questo il momento di mettersi in gioco: se è vero che così non si può andare avanti, bisogna agire attivamente per cambiare le cose.

Oltre alla vendita dei prodotti, organizzate anche altro?
Capita di partecipare a fiere, eventi e degustazioni. Recentemente abbiamo avviato una collaborazione a Torino con Officina del Gusto, che userà i nostri vini per i suoi corsi di degustazione. Ma il 99% della nostra attività si svolge online.

Come vedete il vostro futuro? Avete progetti a breve termine?
I progetti per il futuro sono sicuramente consolidare il team, e poi espanderci presto all’estero.

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Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

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