CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Giuseppe Cassataro

4 minuti 611 parole

Si laurea in Economia. Molla tutto per produrre manna. Lavora da giugno a settembre. Il resto dell’anno si diverte. Intervista a Giuseppe Cassataro.

unco-mag-cassataro

Si è laureato in Economia e Commercio a Palermo, ha conseguito una specializzazione triennale a Parma in Sviluppo locale e da qualche anno produce manna in Sicilia. Al mondo non ha concorrenti. E’ Giuseppe, per gli amici Beppe, Cassataro, nato a Cefalù, trenta anni fa, che del frutto del frassino, segue la raccolta, la trasformazione e persino la distribuzione. Lo fa con i genitori e i due fratelli

Beppe come hai iniziato?
Tutto è nato per gioco. Comunque, l’amore per la campagna l’ho sempre avuto. Me l’ha trasmesso mio nonno Antonio. Otto anni fa gli chiesi di svelarmi i segreti della raccolta della manna. Avevo capito da subito che il mercato di questo frutto ha enormi potenzialità.

Perché?
Nel mondo non abbiamo concorrenti. La manna nasce solo qui tra Castelbuono e Pollina, in provincia di Palermo, grazie al clima particolare: caldo secco e vento costante. Raccogliamo la manna tra luglio e settembre sotto un sole cocente e ad una temperatura che sfiora i 38 – 40 gradi.

Dunque, è un lavoro duro!
Sì e siamo in pochi a farlo. Non solo. La raccolta è molto delicata. Occorre avere conoscenze particolari e la produzione dipende dal clima. Non possiamo mai programmarla. Questo aspetto ci penalizza. Per fortuna, nonostante la crisi economica, la manna è molto richiesta. In tanti stanno rivalutando i prodotti naturali e in particolare il nostro, che è detergente, cicatrizzante, rinfrescante.

Chi sono i tuoi clienti?
Prima le industrie farmaceutiche. Ma hanno cominciato a ridurre le loro richieste da quando hanno scoperto che la mannite si può produrre in modo sintetico. Quaranta anni fa, quando c’erano solo loro a richiederla, operavano 1600 produttori. Ora siamo in 20. I clienti sono soprattutto privati che rifiutano la medicina occidentale e preferiscono curarsi con la manna. La manna regolarizza l’intestino, è un ottimo digestivo, un lassativo, non crea assuefazione e non ha controindicazioni, a differenza di altri prodotti. La manna, poi, è consigliata ai diabetici, perché non altera il livello glicemico del sangue. Ed è anche utile a levigare la pelle e ridurre le rughe. Quindi della manna si può fare un uso terapeutico, ma anche cosmetico e si sta sperimentando da qualche anno l’impiego nell’industria dolciaria. Ottimi sono i mannetti, panettoni alla manna e le torte a base di cioccolata e manna, o i liquori alla manna.

Torniamo all’uso cosmetico.
Sì, è il nostro obiettivo. Stiamo puntando a raggiungere mercati esteri come Russia, Cina, Brasile e Nord Europa con creme per il viso, bagnoschiuma e saponette alla manna. Oggi vendiamo il prodotto puro e lavorato. Esportiamo già in Germania e in Francia. Il nostro sogno è sbarcare negli Stati Uniti.

Ma quanto hai investito?
L’azienda è familiare e abbiamo un sostegno finanziario da parte dell’Università di Parma. Oggi la nostra manna viene prodotta anche dai laboratori in Emilia Romagna.

Sei felice della scelta che hai fatto?
Certo, vivo in uno dei posti più belli al mondo. Mi occupo della produzione solo da giugno a settembre, per il resto dell’anno sono in giro per la promozione e mi diverto. Sto a poco a poco trasformando il sogno della mia famiglia in un progetto di sviluppo locale, anche se produrre manna richiede davvero tanta pazienza. E’ importante imparare a capire quando la pianta è matura. Occorre entrarci in simbiosi. Ti faccio un esempio. Il frutto va staccato solo quando le foglie non sono troppo verdi, ma un po’ flosce. A quel punto serve aspettare che la linfa fuoriuscita dopo le incisioni della pianta si attorcigli a fili di nylon simili a stalattiti. Il lavoro riserva anche grandi soddisfazioni.

IMG_7608 (1)

IMG_7202 (1)

IMG_1998 (1)

IMG_4130 (1)

IMG_2026 (1)

Cinzia Ficco

Intervista a cura di Cinzia Ficco

Nata ain Puglia nel 1969, laurea in Scienze Politiche, giornalista pubblicista, responsabile del blog www.tipitosti.com, dedicato a chi non molla. In passato ha collaborato con IL Corriere del Mezzogiorno e la rivista Mark Up (IL sole24 ore) Ha scritto tre libri per bambini con Edigiò: Tina e la Clessidra, Josuè e il Filo della Vita e Il re dalle caze puzzolenti

Lascia un commento

Racconta la tua Storia