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Julius Design

4 minuti 726 parole

Come diventare un freelance professionista riconosciuto? Ce lo spiega il ventisettenne Giuliano Ambrosio, in arte Julius Design

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Lavorare nel settore della comunicazione, dal social media marketing al web design, e farlo da freelance, richiede competenze, capacità e una buona dose di intraprendenza. Doti che ha sfoderato Giuliano Ambrosio, 27enne di Torino, in rete Julius Design, dal 2009 libero professionista per brand di spicco tra cui Motivi, Gillette, Abarth, e attualmente collaboratore su alcuni progetti di grandi agenzie digital e social. Come ha fatto? L’abbiamo chiesto direttamente a lui.

Giuliano, definisci la tua professione.
Io mi definisco un Creative Strategist, due concetti che mi appassionano da sempre: Creatività e Strategia, che utilizzo nel seguire agenzie e brand riguardo le attività di marketing da ideare per progetti in campo digital e social media.

Come ci sei arrivato?
Dopo la maturità in Ragioniere perito commerciale e programmatore ho seguito un corso di specializzazione in Comunicazione Web e Design. Dopo questo corso vengono assunto come dipendente nel 2007 per due anni in un’agenzia di Torino nella quale sono riuscito a mettere in pratica fin da subito la teoria imparata. Nel 2009 ho deciso di intraprendere la strada di freelance per seguire le mie passioni e avere pieno controllo e soddisfazioni personali, in quanto stavo diventando un numero come tanti in una solita agenzia. Ambizione, passione e talento sono le parole che mi contraddistinguono e che mi permettono ogni giorno di avere una marcia in più.

Segui numerosi progetti, dalla formazione alle app alle strategie di social media: come si svolge la tua giornata tipo?
È complesso descriverla. Spesso sono in agenzie immerso in brief o meeting sulle ideazioni di operazioni e attività di marketing creative sul web, social media o territorio. Altre volte invece lavoro da casa su diversi progetti insieme al mio team dinamico di libero professionisti. Una delle cose più difficili per un freelance è proprio quello di organizzare il tempo: è fondamentale saper gestire i momenti lavorativi a seconda delle proprie priorità e scadenze.

Come trovi i collaboratori?
Dipende dai progetti, in modo maggiore lavoro da solo sulla parte inerente creatività e strategia progettuale, ma capita spesso di coordinare team di freelance che organizzo in caso di progetti complessi. Grazie alla mia attività sulla rete ho avuto modo di entrare in contatto con numerosi professionisti.

In che modo si trovano i clienti?
Ho avuto la grande fortuna di aver costruito una identità sul web senza saperlo. Nel 2007 ho creato il mio blog e nel tempo, pubblicando guide, esperimenti, tutorial sono riuscito a dimostrare online il mio talento. Attualmente mi seguono sul blog una media di 5000-6000 persone al giorno e di avere una grande esposizione. Questo mi ha permesso di essere trovato da potenziali clienti e ricevere molte richieste di collaborazioni. Ho la grande fortuna di non aver mai cercato un cliente dal 2007, sono sempre arrivati loro in modo diretto, tra agenzie e aziende.

Hai oltre 9000 like sulla tua pagina Facebook, 9000 follower su Twitter e oltre 2300 contatti su LinkedIn. Quanto contano, per trovare i clienti, i social media?
Mi hanno consentito di aumentare la mia visibilità in rete, ma soprattutto hanno permesso di aumentare il mio brand personale, ovvero di riuscire mostrare talento, passione e professionalità in modo diretto allo scopo di essere scelto per collaborazioni professionali prima di conoscermi.

Quanto tempo impieghi per curare il tuo blog ogni giorno?
Il mio blog è parte di me, parte della mia reputazione sul web e mi ha permesso di mostrare in modo efficace talento e professionalità. Tuttavia un blog può essere un’arma a doppio taglio, in quanto il tempo da dedicarci non è banale, ma se controllato e programmato può servire per sapersi promuovere e tenersi aggiornato sulle novità in campo web.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere il tuo percorso? Ci sono “guru da seguire”?
Ci sono sempre delle icone o personaggi da “seguire”, ma quello che ho imparato nel tempo è che dobbiamo iniziare a seguire noi stessi. Durante il mio percorso ho fatto molti sbagli e ho imparato che essi sono la prima grande lezione per un libero professionista. Avere timori e dubbi è normale ma dobbiamo cercare prima di tutto di cambiare mentalità e fare un grande lavoro su noi stessi. Essere freelance non significa solo “essere capo di se stessi” ma è una filosofia di vita. Seguire le proprie passioni, sapersi promuovere e reinventare sono le caratteristiche fondamentali per un freelance perfetto.

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Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

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