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Maddalena Mora

4 minuti 744 parole

Fra poco si laurea in Giurisprudenza ma preferisce la vita da artigiana. Intervista a Maddalena Mora, creatrice di Mad-Idea.

Maddalena, qual è la tua formazione?
Mi sono diplomata al liceo classico, e mi mancano quattro esami alla laurea in Giurisprudenza.

Quando ti è venuta l’idea di creare dei gioielli artigianali e per qual motivo?
Credo che siano stati i gioielli a cercare me! Era il 2005, e in un periodo particolare della mia vita una mia amica mi fece la sorpresa di farmi trovare un sacchettino di perle di vetro colorate nella borsa. Decisi subito di creare una collana per ringraziarla. Provai a seguire uno schema trovato in un libretto ma mi annoiai a morte. L’idea dei gioielli però mi aveva appassionata, e così trovai il modo di creare le perle che poi avrei assemblato per le mie creazioni.

Quanto tempo ti serve per avere un prodotto finito e quali sono le fasi di lavorazione?
Dipende dal pezzo che sto creando. In ogni caso le fasi della lavorazione cominciano dalla preparazione delle argille polimeriche colorate, per procedere poi alla costruzione del motivo che sarà la “fantasia” del gioiello. Le modalità di lavorazione sono varie e tutte richiedono una grande precisione, un’ottima manualità e parecchio tempo. Una delle tecniche di lavorazione che prediligo è similare a quella che si utilizza per la creazione delle murrine di vetro veneziane. Una volta ottenuto il disegno della murrina di pasta, plasmo l’argilla polimerica in base all’elemento del gioiello che voglio creare e all’effetto finale che voglio ottenere, per poi procedere alla cottura, una o più volte. Infine proteggo gli elementi finiti applicando con uno smalto trasparente o adoperando altre tecniche per renderli ben rifiniti, lucidi e resistenti agli agenti esterni. Solo alla fine di questo procedimento assemblo gli elementi che ho realizzato (perle, cabochons, ciondoli, elementi di un bracciale…) per creare il gioiello finito che mi sono prefissata, anche in questo caso lavorando con diverse tecniche e materiali. Ad esempio le monto con argento, cristalli Swarovski, pietre dure o le posso rifinire con un lavoro di tessitura di microperline per incastonarle.

Questo lavoro artigianale si può anche definire seriale?
No, ogni pezzo è unico. La mia collezione si compone di pezzi ormai “classici”, che ho sviluppato nel tempo e che mi vengono costantemente richiesti, a cui affianco nuove linee stagionali ispirate ai colori e alla moda del momento.

Che criteri utilizzi per scegliere il materiale che utilizzi per i tuoi oggetti?
Innanzitutto i materiali che utilizzo devono essere di ottima qualità: la bellezza di una creazione vale poco se questa non è costruita con materiali resistenti, anallergici e sicuri. Il criterio che seguo poi, nella creazione del singolo gioiello, è quello dell’abbinare colori, forme e materiali assecondando il mio gusto personale: cerco sempre di realizzare i miei bijoux chiedendomi se io li indosserei.

E la vendita, come la affronti?
Partecipo a varie manifestazioni dell’artigianato e ho avuto il piacere di essere invitata ad esporre i miei gioielli anche a diverse mostre d’arte. Comunico sempre per tempo la mia presenza a queste manifestazioni, pubblicando le date sulla mia pagina Facebook, attraverso la quale è anche possibile contattarmi per vedere le creazioni da vicino. Ho poi aperto di recente un mio negozio su Etsy, accessibile 24/7 dall’Italia e dall’estero.

Hai qualche termine di paragone nella creazione dei tuoi prodotti?
Con un materiale così creativo, non è facile avere termini di paragone. Sicuramente ci sono diversi artisti, soprattutto oltreoceano, che ammiro molto per le capacità tecniche. Proprio la scorsa settimana ho partecipato ad un workshop tenuto da Sandra McCaw, artista statunitense di fama internazionale, creatrice di lavori particolarissimi. Faccio poi parte di un gruppo italiano che si occupa delle argille polimeriche, dove ho conosciuto altre brave artiste con cui ho sempre uno scambio creativo ed un confronto.

Noti interesse per la tua attività? Che consigli daresti a chi la vuole intraprendere?
Sì, e sembra sempre crescente. E’ difficile dare un consiglio a chi vuole cominciare a lavorare con questi materiali. Sicuramente essere sempre se stessi, essere coerenti col proprio gusto e mettersi in gioco nello studio e continuare a sperimentare. Bisogna avere la pazienza di imparare dai propri errori e la consapevolezza che non ci si può improvvisare artisti!

Mi hai detto che, appena finiti gli studi, vorresti dedicarti totalmente a questa attività. Come intendi muoverti?
Mad-idea esiste dal 2006, e un passo dopo l’altro sto muovendomi costantemente verso la realizzazione di questo mio sogno. Sicuramente dopo essermi laureata potrò dedicarmici al 100% potendo così concretizzare molte cose che sono già in cantiere!

Francesco Bommartini

Intervista a cura di Francesco Bommartini

Giornalista appassionato di musica. Ha scritto i libri Riserva Indipendente e Fuori dalla Riserva Indipendente, collabora con Rumore, L'Arena, ExitWell. Ama la sua famiglia, i sorrisi, l’onestà e avere il cuore in pace.

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