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Music Factory Padova

5 minuti 815 parole

Partono con una band, ora gestiscono uno studio di registrazione tutto loro. Intervista a Matteo Cassata e Domenico Capra di Music Factory Padova

parole: 800 | tempo di lettura: 4 minuti

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Ragazzi, qual è il vostro lavoro?
Gestiamo uno studio di registrazione, il Music Factory Padova. Una realtà polivalente che si occupa di seguire tutto il ciclo produttivo che ruota attorno ai musicisti, dalle sale prova, al service e alle backline. Abbiamo due sedi, una nel quartiere Arcella e una nuovissima ad Albignasego: questo ci permette di coprire buona parte del territorio padovano e di conoscere un po’ alla volta praticamente tutte le band della zona.

Come è cominciato tutto?
Abbiamo iniziato fondando una band, i The Sickle. La nostra passione per la musica è stata la scintilla che ha liberato la creatività e l’ingegno. Come musicisti abbiamo sperimentato le situazioni e gli ambienti più disparati, dai live nei locali minuscoli ai tour europei e questo ci ha fatto assaporare com’è vivere nella musica e per la musica. Una volta focalizzati i nostri obiettivi, e dopo mille riflessioni, ci siamo convinti a intraprendere un nuovo percorso. Abbiamo iniziato a pensare a questo progetto perché sentivamo il bisogno di esprimerci liberamente, fuori da canoni convenzionali.

A proposito della vostra band, il video della canzone At a Time racconta la carriera dell’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi e ora campione paraolimpico, dagli esordi, al gravissimo incidente del 2001, fino al recupero e al suo ritorno in pista. Dalle immagini raccolte emergono la forza, la vitalità e il coraggio straordinari dell’atleta. Ci raccontate di questo incontro?
L’esperienza con Alex ci ha permesso di crescere come musicisti ma soprattutto come  persone. Tutto è nato da uno scambio genuino: Alex cercava delle canzoni che accompagnassero il suo reel, Alex Zanardi 2012, e la scelta è ricaduta su di noi. Da questa collaborazione è nato il video di “At a time”, di cui siamo davvero orgogliosi. Le immagini e la canzone si sposano perfettamente, l’impatto emotivo è forte e abbiamo vissuto dei bei momenti assieme. Alex ci ha ricevuto a casa e abbiamo passato un pomeriggio intero a confrontarci su quest’idea: ognuno ha raccontato la propria storia, sembravamo quattro amici che discutono amabilmente di vita, lavoro, speranze e ambizioni. Non avremmo mai pensato ad una cosa del genere e per noi è stato davvero Rock ‘n roll! Quando conosci persone con un’umanità ed uno spirito così forte, ne esci assolutamente contagiato e l’unica cosa che ti frulla per il cervello è darti da fare e mettere tutto te stesso in quello che farai.

Tornando allo studio, invece, cosa avete dovuto fare per metterlo in piedi?
La struttura è molto grande, per cui abbiamo dovuto organizzare al meglio gli spazi, ottimizzare il tempo e sviluppare un servizio solido e concreto. Il resto è dato da un impegno quotidiano, ricerca continua, totale disponibilità e collaborazione. Io e Nico ci occupiamo principalmente delle sale prove, dove nascono le idee, i progetti le canzoni, mentre lo studio di registrazione ed i service sono seguiti da Francesco Giacomello, che ha un’esperienza ventennale nel campo delle produzioni musicali. E’ molto impegnativo ma ne vale la pena, perché lavoriamo con musicisti come noi, e non c’è niente di meglio che stare con persone che condividono una passione comune.

Come si riesce a arrivare a un punto in cui si può dire di poter vivere di sola musica?
La musica se vissuta in un certo modo è totale. Intendo dire che assorbe ogni tuo pensiero ed energia, a volte ti sembra di vivere in funzione di un live, un tour, una canzone, e non esiste nient’altro. Tutti siamo in grado di suonare, ma vivere di musica è un’altra cosa e non è per tutti. Come tutte le passioni lo devi volere veramente, devi avere la forza di impegnarti, sbagliare, ricominciare e costruire nuovamente. Se il tuo impegno è costante e continui a muoverti, prima o poi qualcosa succederà, ma devi avere il coraggio di rischiare anche quando apparentemente sembra che non ci sia nulla da guadagnare. Intendo dire che bisogna avere una visione oggettiva e reale di se stessi, e misurare gli obiettivi rispetto alle possibilità. Senza mai scordare l’ingrediente fondamentale: tanta, tantissima pazienza.

Per il futuro cosa avete in mente?
Crescere sotto tutti i punti di vista. Se lavori bene e vivi nel rispetto non puoi che diventare una persona, un lavoratore, un musicista migliore. Per Music Factory ci sono tantissimi progetti in corso e le idee per il futuro non mancano! Tra poco sarà online il nuovo sito e l’intento è quello di diventare un punto di riferimento concreto per la musica, qui a Padova.

Siete felici?
La felicità è fatta di momenti. Per ora ci consideriamo orgogliosi dei nostri sforzi e della passione che stiamo mettendo nel progetto. Continuando così, ci auguriamo che un giorno tutto questo ci porterà ad essere soddisfatti delle nostre vite, e tutto sommato, non sarebbe un traguardo da poco!

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Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

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