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Valentina Ferri / Libroaperto

3 minuti 594 parole

I libri li ho letti, amati, venduti. E adesso li restauro. Intervista a Valentina Ferri, Libroaperto.

parole: 591 | tempo di lettura: 2 minuti

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Valentina, com’è nato il tuo interesse per i libri?
In realtà mi hanno appassionato da sempre. In famiglia si narra che imparai a leggere da sola, in età prescolare. Semplicemente mi trovarono lì che leggevo – o almeno così vuole la leggenda. Dopo la maturità artistica e una laurea mancata in Lettere Moderne ho cominciato a lavorare in libreria, il mio sogno. L’ho fatto per circa 10 anni rendendomi conto però, strada facendo, che i libri preferivo leggerli piuttosto che venderli, e che avevo voglia e bisogno di mettere a frutto le mie abilità manuali: il mio spirito un po’ selvatico si adattava meglio ad un’occupazione silenziosa e solitaria, piuttosto che al mondo del commercio.

Come sei passata da un’attività commerciale al laboratorio di restauro?
Dieci anni fa sono inciampata in un corso del Fondo Sociale Europeo per la formazione di addetti alla conservazione di manufatti cartacei. Ho superato la selezione per accedervi e così ho lasciato il lavoro per rimettermi sui banchi. Ho trovato dei buoni insegnanti e attraverso lo stage ho avuto la fortuna di cominciare subito a collaborare con alcuni studi di restauro. Per un paio d’anni ho lavorato nella mansarda di casa, poi nel 2009 – grazie anche alle agevolazioni fiscali che il decreto per i contribuenti minimi permetteva – ho aperto Libroaperto, la mia attività di restauro libri e opere su carta.

Quali attività si svolgono nel tuo laboratorio?
Mi sono specializzata nel restauro della vastissima produzione del ‘900: libri, locandine, manifesti, libri gioco, libri illustrati per l’infanzia, scatole, bizzarrie futuriste, etc. Una produzione multiforme e nello stesso tempo fragile. Il collezionismo negli ultimi anni si è molto orientato in questa direzione: vengono sottoposte alla mia attenzione prime edizioni, volumi rari, libri autografi. Questo ha permesso a Libroaperto di diventare una realtà conosciuta non solo dai librai milanesi, ma anche dai collezionisti.
Voglio però precisare che il mio laboratorio non ha carattere elitario, anche il semplice libro-ricordo ritrovato nella soffitta della nonna è benvenuto e trova qui le cure necessarie.

Perdona la domanda da profana: il tuo è un lavoro soprattutto manuale?
Totalmente, in tutte le sue fasi: lavaggio della carta, cucitura a telaio, integrazioni delle lacune e ritocco cromatico. Gli interventi si attengono ad una logica conservativa secondo il principio della minor invasività possibile. Occorrono tempi lunghi e tanta pazienza.

So che organizzi anche dei corsi e workshop.
Sì, questo spazio è aperto a bibliofili e amanti della carta stampata in genere. Organizzo corsi di restauro del libro, seminari e workshop, rivolti a un pubblico di neofiti ma appassionati, perché possano apprendere alcune delle principali tecniche di restauro ed intervenire, nei casi più semplici, sulla propria biblioteca domestica. Preferisco gruppi poco numerosi, al massimo 5 persone, per poterli seguire al meglio.
Offro poi la possibilità, una volta imparati i fondamentali, di utilizzare il mio spazio (una volta al mese circa) per portare avanti i lavori, con i miei strumenti e la mia supervisione.

Come promuovi la tua attività?
Principalmente attraverso il sito e con la presenza alle principali fiere del libro, talvolta con dimostrazioni dal vivo. Mi sto impegnando per poter ospitare in futuro altri professionisti del settore legati al mondo dell’editoria o semplicemente della carta, perché possano usufruire di questo mio laboratorio per seminari, brevi corsi o conferenze. Inoltre sto presentando alle scuole progetti legati alla storia del libro come manufatto, affinché i bimbi ritrovino il piacere della lettura in carta e ossa.

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(Le foto in bianco e nero sono di Carlo Rotondo)

Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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